I Yeryani di Malamotta si presenta come un progetto identitario che mette in relazione memoria, cultura e impegno sociale. Avviata nel febbraio 2025, l'iniziativa ha assunto la forma di un percorso itinerante che attraversa diversi centri calabresi, proponendo mostre, laboratori e momenti di confronto per ripensare il ruolo dei borghi nella contemporaneità.
Un format che coniuga tradizione e partecipazione
L'idea alla base del progetto non è soltanto espositiva: si tratta di costruire un ponte tra passato e futuro, valorizzando le radici locali e stimolando le nuove generazioni a preservare le memorie collettive. Ogni tappa offre un ventaglio di iniziative articolate che spaziano dalle esposizioni d'arte agli incontri tematici, con una particolare attenzione alle pratiche partecipative.
- Eventi artistici: mostre e percorsi curatoriali pensati per il contesto dei borghi;
- Laboratori: il progetto "Educare all'Arte", con i laboratori guidati dalla pittrice Barbara Pisano;
- Confronti civici: workshop e tavole rotonde con associazioni locali su temi come lo spopolamento;
- Approfondimenti: convegni e interventi di professionisti del settore per discutere strategie di rilancio territoriale.
Tappe e rete territoriale
Il percorso ha coinvolto un insieme di comuni calabresi e non solo, trasformando i piccoli centri in palcoscenici vivi. Tra i luoghi attraversati figurano Acquaro, Laureana di Borello, Simbario, Brognaturo, San Calogero, Torino, Dinami, Serrata e Soriano Calabro. Questa pluralità di siti testimonia la volontà degli organizzatori di creare una rete che superi la logica del singolo evento e favorisca scambi duraturi.
| Comune | Tipologia di attività |
|---|---|
| Acquaro | Mostre ed eventi culturali |
| Laureana di Borello | Laboratori e incontri |
| Simbario | Tavole rotonde e approfondimenti |
L'anima solidale del progetto
Accanto alla promozione culturale, il progetto affianca una dimensione di sostegno concreto: è stata avviata una collaborazione con Ugi Odv (Unione Genitori Italiani) per offrire supporto alle famiglie di bambini affetti da patologie tumorali. Questo collegamento tra produzione culturale e responsabilità sociale sottolinea la vocazione inclusiva dell'iniziativa, che traduce la valorizzazione delle radici in interventi di vicinanza e solidarietà.
Il progetto ha inoltre guadagnato visibilità su palcoscenici nazionali, ottenendo attenzione sulla rivista InItalia Magazine, pubblicazione dell'Ente Pro Loco Italiane con il patrocinio del Ministero del Turismo. Tale riscontro conferma come iniziative locali ben strutturate possano inserirsi nei circuiti della promozione nazionale.
Le prossime tappe estive, già fissate dagli organizzatori, puntano a consolidare la diffusione del format e a coinvolgere un pubblico più ampio, ribadendo l'idea che i borghi possano essere spazi di incontro e scoperta piuttosto che luoghi di semplice transito.
Nel contesto della crisi demografica e delle sfide poste dallo spopolamento, progetti come «I Yeryani di Malamotta» si propongono come laboratori di rigenerazione culturale e civile: valorizzando memoria, arte e visione collettiva, cercano di restituire valore sociale ed economico a territori spesso marginalizzati.