Parte il confronto istituzionale a Ragusa dopo la sentenza del TAR
Si è aperta al Libero Consorzio Comunale di Ragusa una nuova fase di confronto sull’istituzione del Parco degli Iblei, attivata a seguito della recente decisione del TAR che impone alle amministrazioni competenti di chiudere l’iter entro 180 giorni. Una scadenza perentoria che imprime un’accelerazione a un procedimento atteso da anni e che interessa territori, comunità e filiere produttive delle province di Ragusa, Siracusa e Catania.
Incontro con i Comuni e cronoprogramma serrato
Nelle ore scorse la presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, ha riunito gli amministratori dei territori, con attenzione particolare per Ragusa, Modica e i tre Comuni montani, oltre alla deputazione regionale. Obiettivo: redigere in tempi stretti un atto condiviso che sintetizzi posizioni e proposte del comprensorio ibleo e che tenga conto dell’interlocuzione con i territori di Siracusa e Catania.
“L’obiettivo è fare sintesi in un documento unitario, coinvolgendo anche i territori di Siracusa e Catania, da inviare entro due settimane all’Assessorato Regionale all’Ambiente chiedendo anche un incontro”, dichiara la Presidente Maria Rita Schembari.
Il percorso prevede dunque, entro due settimane, l’invio del documento all’Assessorato regionale all’Ambiente con richiesta di un appuntamento istituzionale per esporre le istanze del territorio ibleo e condividere i passaggi successivi.
Categorie e portatori di interesse al tavolo il 6 luglio
Il confronto si allarga alle realtà economiche e sociali. È stato fissato per lunedì 6 luglio un incontro con associazioni di categoria e portatori di interesse. Si tratta di un passaggio decisivo per raccogliere osservazioni, criticità e proposte operative, in vista della definizione di un quadro di posizioni che accompagni l’iter di istituzione del Parco e che sia rappresentativo dell’intero tessuto locale.
Scadenze e prossimi passaggi
| Passaggio | Tempistica |
|---|---|
| Documento unitario del territorio ibleo | Entro 2 settimane |
| Richiesta incontro all’Assessorato regionale all’Ambiente | Contestuale all’invio del documento |
| Tavolo con categorie e stakeholder | 6 luglio |
| Completamento procedimento istitutivo | Entro 180 giorni (come da TAR) |
Impatto locale: tutela, regole e opportunità
L’istituzione del Parco interessa una vasta area degli Iblei, con ricadute su paesaggio, uso del suolo, reti sentieristiche, fruizione turistica, agricoltura e piccole attività. Nelle prossime settimane il tema centrale sarà coniugare la tutela ambientale con le esigenze delle comunità, individuando ambiti, norme e perimetri che salvaguardino i valori naturalistici e, al contempo, diano certezze a cittadini, imprese e amministrazioni locali. Il confronto servirà anche a chiarire cosa cambierebbe in termini di procedure, autorizzazioni e possibili incentivi legati alla valorizzazione del patrimonio ibleo.
- Raccolta di osservazioni dai Comuni e dalle categorie in vista del documento unitario.
- Richiesta di interlocuzione con la Regione per condividere metodi e tempi dell’iter.
- Attenzione agli equilibri tra conservazione, agricoltura, artigianato e turismo lento.
Cosa attendersi nelle prossime settimane
La finestra temporale indicata dal TAR impone scelte rapide e motivate. Per i residenti e per gli operatori economici sarà importante seguire gli esiti del tavolo del 6 luglio, momento in cui potrebbero emergere indicazioni concrete sulle priorità territoriali e sulle proposte da portare a Palermo. La redazione del documento unitario, da inviare entro due settimane, costituirà la base per il successivo confronto con l’Assessorato regionale, passaggio indispensabile per arrivare alla chiusura del procedimento entro i 180 giorni fissati dalla magistratura amministrativa.
Il percorso appena avviato si pone dunque come banco di prova per una governance condivisa del futuro Parco: un’occasione per consolidare una visione comune sugli Iblei, nell’interesse delle comunità locali e della qualità ambientale del territorio.