Un impianto nuovo per garantire più acqua a città e borgate
Il consiglio di amministrazione di Abbanoa ha deliberato lo sblocco dei lavori per la costruzione del nuovo potabilizzatore nella frazione di Silì, un intervento da 19 milioni di euro che, secondo la società idrica, dovrebbe partire entro l'anno. L'impianto è pensato per servire la città di Oristano, il comune di Cabras e le borgate limitrofe, e rappresenta un passo avanti nella gestione delle risorse idriche della provincia.
Caratteristiche tecniche e fonti di approvvigionamento
Il nuovo potabilizzatore sarà un impianto automatizzato con processi di ultrafiltrazione delle acque grezze e verrà alimentato, in parte, da pannelli fotovoltaici la cui installazione è già iniziata. La capacità prevista è di 460 litri al secondo, a fronte degli 60-80 litri al secondo dell'attuale struttura, aumentando in modo rilevante il volume disponibile per le utenze servite.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Investimento totale | 19.000.000 € |
| Risorse già disponibili | 13.000.000 € |
| Contributo Regione | 6.000.000 € |
| Capacità impianto nuovo | 460 l/s |
| Capacità impianto attuale | 60-80 l/s |
Territori serviti e sistema integrato
Il potabilizzatore di Silì entrerà in un sistema integrato di alimentazione che potrà avvalersi sia delle sorgenti di Bau Nou e Santu Miali, sia delle risorse della diga Cantoniera del Tirso e dei pozzi presenti a Silì, sui quali sono stati effettuati interventi di riqualificazione nei mesi scorsi. Le località che potranno beneficiare direttamente dell'opera includono, tra le altre:
- Oristano
- Cabras
- Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì
- Torre Grande, S. Giovanni di Sinis, S. Salvatore, Solanas
- Is Aruttas, Su Bardoni, Mariermi
Iter, appalto e tempi di avvio
L'appalto, che comprendeva le progettazioni definitiva ed esecutiva, era stato aggiudicato nel 2015 a un'Associazione temporanea di imprese (ATI). Per evitare di ricominciare l'iter amministrativo dall'inizio, Abbanoa ha avviato una trattativa con l'ATI, definendo un atto aggiuntivo proposto dal settore Potabilizzazione che ha ottenuto il via libera dal Consiglio di amministrazione. La firma dell'accordo con l'ATI sarà formalizzata a breve: da quel momento la ditta avrà 120 giorni per avviare il cantiere.
"L'appalto di Silì rischiava di naufragare", spiega Sardu, "ma abbiamo definito la strada migliore per poter avviare il cantiere in tempi rapidi. È stata fondamentale la collaborazione dell'impresa appaltatrice che ha garantito la propria disponibilità a riprendere in mano il progetto".
Impatto locale e aspetti pratici per i cittadini
Per i residenti dell'area il nuovo potabilizzatore significa una disponibilità idrica più stabile e una maggiore resilienza del sistema in caso di siccità o criticità delle singole fonti. L'aumento di capacità da poche decine a centinaia di litri al secondo potrà ridurre il ricorso a razionamenti o disagi, migliorando il servizio per utenze domestiche, agricole e turistiche. L'inclusione di pannelli fotovoltaici punta inoltre a ridurre l'impatto energetico dell'impianto.
Rimangono da seguire le fasi successive dell'iter contrattuale e l'effettiva apertura del cantiere dopo la firma con l'ATI. Nei prossimi mesi saranno importanti gli atti formali e la programmazione dei lavori per limitare i disagi durante le fasi operative e per garantire il rispetto dei tempi annunciati.