Un fronte politico locale composto da Sinistra per Urbino, Urbino Rinasce e il Movimento 5 Stelle Urbino ha rilanciato nelle ultime ore la propria contrarietà al progetto della discarica di Riceci, invitando a una più netta chiarezza sui ruoli e sulle responsabilità che riguardano Marche Multiservizi e le società collegate.
La richiesta dei gruppi di opposizione
Con una nota le forze politiche locali hanno ribadito l'impegno a seguire «ogni passaggio amministrativo e giudiziario» affinché «la tutela dell'ambiente, della salute e dell'interesse pubblico restino la priorità». I gruppi puntano in particolare su due aspetti: la partecipazione di Marche Multiservizi nella compagine societaria di Aurora S.r.l. e la persistente volontà di proseguire il progetto nonostante i dinieghi espressi da Provincia e Regione e le conferme del Tar Marche.
«la propria netta contrarietà al progetto Riceci»
Secondo gli esponenti citati nella nota, la situazione amministrativa solleva un dubbio politico: una società a prevalente controllo pubblico, che detiene quote nella società proponente e ne esprime il presidente, può continuare a sostenere un progetto che risulta per ora respinto dagli enti competenti?
Chi sono gli attori coinvolti
Nel mirino dell'opposizione è finita la compagine dei ruoli societari e dirigenziali:
- Marche Multiservizi: azionista di Aurora e collegata alla governance del progetto;
- Aurora S.r.l.: società proponente del progetto di discarica da 5 milioni di metri cubi;
- Mauro Tiviroli: presidente di Aurora e contemporaneamente legato a Marche Multiservizi;
- Luca Ceriscioli: recentemente nominato alla presidenza di Marche Multiservizi.
| Soggetto | Ruolo |
|---|---|
| Marche Multiservizi | Azionista e influenza sulla governance |
| Aurora S.r.l. | Proponente del progetto Riceci |
| Tar Marche | Ha respinto precedenti impugnazioni |
La nota solleva inoltre la questione dei ricorsi: Aurora ha presentato due impugnazioni al Consiglio di Stato contro il diniego disposto dalla Provincia di Pesaro e Urbino e contro il vincolo paesaggistico-ambientale regionale, nonostante il Tar avesse già rigettato le impugnazioni.
Implicazioni per il territorio
Per le forze politiche firmatarie è urgente comprendere la posizione dei comuni soci e dell'azienda pubblica rispetto alla prosecuzione dell'opera. Il tema non è puramente tecnico: coinvolge aspetti di tutela ambientale, salute pubblica e gestione di risorse e competenze che interessano i residenti e le amministrazioni comunali vicine a Urbino.
La richiesta di trasparenza avanzata dai gruppi d'opposizione punta a ottenere risposte su tre punti pratici per la comunità:
- la posizione ufficiale di Marche Multiservizi sul progetto Riceci;
- quali passi intendano compiere i comuni soci in caso di ulteriore pressione per la ripresa dei lavori;
- le garanzie ambientali e sanitarie che saranno richieste prima di qualsiasi decisione definitiva.
Nei prossimi giorni è atteso un ulteriore sviluppo politico locale, con i gruppi che dicono di voler monitorare «con attenzione ogni passaggio amministrativo e giudiziario». Resta aperto il fronte del dialogo istituzionale tra Comune, Provincia, Regione e le società coinvolte.