Un sito fino ad oggi nascosto restituito alla città
Un tratto del sepolcreto di via Ostiense, parte del complesso funerario della Rupe di San Paolo, è finalmente accessibile ai visitatori dopo il completamento di una serie di interventi di tutela e valorizzazione. Lavori di consolidamento, restauro e musealizzazione sono stati portati a termine dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali grazie alle risorse del programma Caput Mundi del PNRR.
Le attività hanno riguardato sia la conservazione delle strutture murarie sia il recupero delle superfici decorate, restituendo leggibilità a un insieme di ambienti che finora restavano al di fuori dei percorsi ordinari di visita. Il progetto mira a rafforzare la sicurezza del sito e a favorire una fruizione più chiara e coinvolgente per il pubblico.
Interventi e nuovi dispositivi per la fruizione
Tra le opere realizzate figurano il consolidamento delle murature, il restauro degli intonaci antichi e la rimozione della vegetazione infestante dalla rupe soprastante. Per accompagnare il visitatore sono stati predisposti pannelli didattici, riproduzioni in scala degli affreschi (oggi conservati al Museo di Porta San Paolo) e un impianto di illuminazione scenografica. Al contempo sono stati installati nuovi sistemi di sicurezza e videosorveglianza per la protezione del sito.
- Consolidamento strutturale delle murature
- Restauro degli intonaci e degli apparati decorativi
- Rimozione della vegetazione infestante
- Musealizzazione con pannelli e riproduzioni
- Illuminazione scenografica e sistemi di sicurezza
| Voce | Finalità |
|---|---|
| Consolidamento murature | Messa in sicurezza e conservazione |
| Restauro intonaci | Restituzione della leggibilità degli apparati decorativi |
| Illuminazione | Valorizzazione scenografica del percorso |
Un patrimonio fuori dai circuiti tradizionali
Il sindaco di Roma ha sottolineato il valore dell’intervento nel riportare all’attenzione del pubblico un patrimonio meno noto, capace di arricchire l’offerta culturale della città. La scelta di integrare misure conservative e soluzioni espositive intende infatti permettere una lettura più completa della storia dell’area, offrendo al visitatore strumenti informativi e visivi che ricostruiscono il contesto antico.
“Grazie al programma Caput Mundi e alle risorse del Pnrr ... inauguriamo una nuova area archeologica mai visitata prima”
La musealizzazione combina materiali informativi e riproduzioni degli affreschi, presenti nei pannelli didattici lungo il percorso, con un’illuminazione pensata per valorizzare le superfici restaurate senza danneggiarle. Il risultato è un percorso che mira a coniugare la protezione del sito con una fruizione contemporanea e accessibile.
L’iniziativa è stata descritta dalle autorità cittadine come frutto di un lavoro coordinato tra Sovrintendenza e archeologi, e si inserisce nel più ampio quadro di interventi sostenuti dal PNRR per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Aprire al pubblico questa porzione della Rupe di San Paolo significa ampliare la mappa dei luoghi di interesse archeologico della capitale e offrire nuove opportunità di conoscenza per cittadini e visitatori.
Restituire alla città porzioni finora trascurate del proprio passato contribuisce a rendere più articolata la narrazione pubblica della storia romana, favorendo percorsi che integrano ricerca archeologica, conservazione e didattica.