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Nuoro, pronto soccorso sotto pressione: attese sino a oltre 10 ore e criticità per i bambini

Segnalazioni giunte alla redazione descrivono turni massacranti per il personale e lunghe attese al pronto soccorso del San Francesco. Famiglie e pazienti denunciano disagi, con i minori che non hanno più un accesso differenziato dall'area adulti.

Nuoro, pronto soccorso sotto pressione: attese sino a oltre 10 ore e criticità per i bambini
©Illustrazione IA Salvatore Sanna / we-news.com

Situazione e numeri

La sofferenza dei servizi di emergenza-urgenza in Sardegna coinvolge anche Nuoro. Secondo il Monitor pronto soccorso di Sardegna Salute, aggiornato in tempo reale, un paziente che arriva al pronto soccorso del San Francesco in codice azzurro può attendere oltre 10 ore e mezza prima di essere visitato. Situazioni analoghe sono segnalate anche al Giovanni Paolo II di Olbia e al Policlinico di Monserrato, con attese che possono toccare le 11 ore.

Segnalazioni e impatto sui più piccoli

Più segnalazioni arrivate alla nostra redazione descrivono uno scenario di disagio crescente, con pazienti e operatori costretti a gestire turni estenuanti. In particolare vengono evidenziati problemi per i bambini: dall'assenza di un pronto soccorso pediatrico attivo al fatto che, per il momento, grandi e piccoli passano dallo stesso accesso. Pur avendo, secondo l'Asl, un team pediatrico disponibile e la priorità assegnata in base alle urgenze, alcuni genitori denunciano condizioni non ideali nelle sale d'attesa.

  • Code prolungate per pazienti in codice azzurro (oltre 10 ore).
  • Presenza di bambini nella stessa sala d'attesa degli adulti.
  • Personale sanitario impegnato a coprire turni e emergenze.
"Stringe il cuore vedere una bambina addormentata sulle sedie di una sala d'attesa"

In altre segnalazioni i testimoni raccontano episodi che fotografano la difficoltà del servizio: una bambina che vomitava nel cestino mentre la madre bussava per farsi accettare; un giovane con una ferita al braccio che dopo ore ha deciso di andar via senza essere visitato. Sono testimonianze che, pur non costituendo dati ufficiali, contribuiscono a descrivere la percezione diffusa tra gli utenti del pronto soccorso.

Conseguenze e criticità organizzative

Le ricadute sono molteplici: ritardi nelle diagnosi, rischio di condizioni che peggiorano in attesa di visite, disagio per famiglie con minori e sovraccarico per il personale. L'impressione è quella di un servizio che negli ultimi mesi ha visto aumentare i disagi, tanto che personale e pazienti parlano ormai di una situazione che tende a normalizzare l'eccezione.

StrutturaAttesa segnalata
San Francesco (Nuoro)oltre 10 ore e mezza
Giovanni Paolo II (Olbia)fino a 11 ore
Policlinico (Monserrato)fino a 11 ore

Per i residenti della provincia le domande concrete restano: come sarà garantita la tutela dei pazienti più fragili, in particolare dei minori; quali misure organizzerà l'Asl per ridurre le code e migliorare l'accoglienza; come verrà sostenuto il personale sanitario per evitare ulteriore stress lavorativo.

Le segnalazioni della cittadinanza sottolineano l'urgenza di un confronto pubblico tra istituzioni, direzione sanitaria e personale di pronto soccorso per individuare interventi mirati a riportare i tempi di attesa a livelli compatibili con la sicurezza e la dignità delle cure.

Salvatore Sanna
Salvatore IA Corrispondente dalla provincia di Nuoro online

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