La Giunta di Palazzo San Giacomo approva il progetto
La Giunta comunale di Napoli, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi e dell'assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza, ha approvato il progetto di qualificazione dello Stadio Maradona. Si tratta di un fascicolo tecnico composto da circa 500 elaborati che ha ottenuto il via libera della Conferenza dei Servizi e che verrà trasmesso alla FIGC e alla UEFA entro la scadenza prevista.
Secondo la nota ufficiale, l'invio della documentazione rispetterà la data prescritta del 31 luglio per il perfezionamento della candidatura in vista degli Europei 2032. L'esito politico-amministrativo della deliberazione sarà illustrato pubblicamente martedì 4 agosto nella sala giunta di Palazzo San Giacomo alle ore 12:15, alla presenza del sindaco e dell'assessore alle infrastrutture.
Interventi previsti e filosofia progettuale
Il progetto prevede "rilevanti lavori di architettura e ingegneria", con l'obiettivo di conservare un forte carattere identitario dello stadio, richiamando l'originario concetto del cosiddetto "Stadio del sole" e la storia del Calcio Napoli. La formulazione dei lavori punta a tutelare la memoria sportiva locale, integrando interventi tecnici e di valorizzazione estetica.
"rilevanti lavori di architettura e ingegneria, conservando un forte carattere identitario e ricordando l'originale 'Stadio del sole' e la storia del Calcio Napoli."
Il progetto, inoltre, è stato pensato in modo da non interrompere la fruibilità calcistica in alcuna fase: l'organizzazione delle lavorazioni dovrebbe consentire la prosecuzione delle attività sportive e degli eventi senza periodi prolungati di chiusura.
Finanziamento e impatto sui lavori
I lavori saranno finanziati dalla Regione Campania con un cofinanziamento del Comune di Napoli. Non sono stati pubblicati in questa prima nota importi o tempistiche dettagliate degli stanziamenti, ma la compartecipazione regionale e comunale indica un impegno istituzionale condiviso per l'intervento.
| Voce | Dato dalla nota |
|---|---|
| Elaborati progettuali | circa 500 |
| Scadenza invio documenti UEFA/FIGC | 31 luglio |
| Finanziamento | Regione Campania con cofinanziamento del Comune |
Conseguenze per la città
La riqualificazione dello stadio tocca temi concreti per i residenti: l'organizzazione dei cantieri e la gestione degli accessi nelle vicinanze, l'occupazione durante le fasi di realizzazione, e la possibile attrattività di eventi sportivi e culturali futuri. Il mantenimento della fruibilità calcistica è un elemento essenziale per ridurre disagi ai club, ai tifosi e alle attività commerciali limitrofe.
- Tempistica amministrativa: invio della documentazione a FIGC e UEFA entro il 31 luglio.
- Assetto dei lavori: interventi di architettura e ingegneria senza sospensione dell'uso sportivo.
- Finanziamento: Regione Campania e Comune di Napoli quali finanziatori.
I dettagli tecnici e i piani esecutivi saranno resi noti nella presentazione pubblica di martedì 4 agosto. Sarà lì che la cittadinanza potrà conoscere il cronoprogramma degli interventi, le modalità di cantierizzazione e gli eventuali impatti quotidiani per il quartiere e per i frequentatori dello stadio.
Resta centrale per la città la capacità dell'intervento di coniugare riqualificazione, tutela del valore identitario e funzionalità sportiva, in un quadro che potrebbe incidere anche sulla candidatura napoletana alle fasi europee del 2032.