Arresto e richiesta di misura cautelare
La Procura di Milano ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere per Mohammed Saidi, il 27enne di nazionalità algerina fermato dalla Polizia locale dopo l'aggressione avvenuta nel mezzanino della fermata Duomo della metropolitana. A firmare la richiesta è la pm Simona Ferraiuolo, che individua nell'indagato un soggetto pericoloso e potenzialmente capace di nuovi atti violenti.
Ricostruzione dell'aggressione e dichiarazioni
Secondo i verbali della Polizia locale, la giovane vittima è stata accoltellata dopo un soprassalto verbale in cui l'uomo le avrebbe chiesto «perché mi stai guardando?». La ragazza avrebbe risposto di non guardarlo ma di parlare con un'amica, una circostanza che la difesa personale ha usato come espediente per proteggersi. Nei documenti d'arresto sono riportati dettagli delle fasi dell'assalto e degli insulti urlati dall'aggressore.
«Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare»
La frase, contenuta nel verbale della vittima, è stata citata dalla Procura e descrive il quadro drammatico vissuto dalla giovane. Nei referti medici e negli atti è indicata una lesione al volto ritenuta di natura permanente, motivo per cui nella richiesta della pm è contestato il reato di "deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso".
Accertamenti e contesto giudiziario
Negli atti d'arresto si segnala che il nucleo Antiterrorismo dei ROS di Milano sta conducendo verifiche in ambito europeo, per tramite Interpol, per accertare un eventuale coinvolgimento dell'indagato in ambienti radicalizzati. La segnalazione compare nel verbale della Polizia locale insieme alla cronistoria di precedenti interventi: dopo un arresto per furto, il giudice per le direttissime lo aveva scarcerato applicando la misura cautelare del divieto di dimora a Milano.
Procedimenti contestati e udienza
La pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere principalmente in relazione al reato di lesioni permanenti al volto oltre che per resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere. L'udienza di convalida dell'arresto è stata fissata davanti al gip nel carcere di San Vittore.
- Luogo: mezzanino della fermata Duomo, metropolitana di Milano
- Indagato: Mohammed Saidi, 27enne di nazionalità algerina
- Vittima: una ragazza di età indicata negli atti (22/23 anni)
- Autorità coinvolte: Polizia locale, ROS Antiterrorismo, Procura di Milano
| Voce | Dato |
|---|---|
| Richiesta della Procura | Convalida arresto e custodia cautelare in carcere |
| Reati contestati | Deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso; resistenza a pubblico ufficiale; porto abusivo di oggetti atti a offendere |
| Verifiche in corso | Controlli internazionali del ROS tramite Interpol su possibili legami radicali |
| Precedente giudiziario | Arresto per furto, quindi scarcerazione con divieto di dimora a Milano |
Impatto locale e prossimi passi
Per i passeggeri e i frequentatori delle stazioni milanesi l'episodio riaccende l'attenzione sulla sicurezza nelle aree di transito e sui controlli nelle metropolitane. La Procura, citando il rischio di reiterazione delinquenziale, ha motivato la richiesta di carcere: sarà il gip a valutare la misura nel corso dell'udienza di convalida. Nel frattempo proseguono gli accertamenti sugli eventuali contatti internazionali e sulle motivazioni dell'aggressione; negli atti non è al momento consolidata una prova che l'azione sia stata motivata da odio religioso o razziale, elemento che sarà valutato nelle fasi successive dell'indagine.
La vicenda rimane seguita dalle autorità cittadine e dalle forze dell'ordine, con aggiornamenti attesi dopo l'udienza di convalida e gli esiti delle verifiche internazionali.