Intervento nelle campagne: cosa è successo
Si è chiusa nella provincia di Mantova la settimana di iniziative promossa dalle Brigate del Lavoro della FLAI CGIL, nell'ambito della campagna nazionale "Diritti in campo" 2026. L'azione, partita lunedì 20 luglio, ha visto la presenza organizzata del sindacato nelle aree rurali del territorio per informare e tutelare i lavoratori agricoli direttamente sui luoghi di lavoro.
Dati operativi e aree interessate
Le attività sul campo si sono sviluppate in una struttura logistica ben definita: la mobilitazione è durata 5 giorni con 6 uscite, l'impiego di 4 furgoni e la partecipazione di oltre 30 persone tra sindacalisti, giornalisti e rappresentanti della società civile, provenienti sia dalla provincia sia da altre regioni. Le tappe hanno toccato Sermide, Viadana, Bellaguarda, Rodigo, Campitello, Goito, Guidizzolo e Curtatone.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Giorni di attività | 5 |
| Uscite | 6 |
| Furgoni | 4 |
| Partecipanti | oltre 30 |
Obiettivi e riscontri sul territorio
Secondo gli organizzatori, l'iniziativa ha rafforzato la presenza del sindacato «sul campo», permettendo di consolidare relazioni e di portare informazioni utili ai lavoratori agricoli. L'azione non si è limitata alle sole visite nei campi ma ha compreso incontri con comunità di lavoratori stranieri e momenti di dialogo con realtà locali, per individuare le criticità legate al lavoro migrante e al cosiddetto lavoro «grigio» che, a detta dei promotori, aumenta con la distanza dai centri urbani.
«La prima volta in Lombardia delle Brigate del Lavoro Nazionali si è rivelata un’ottima esperienza... Essere in tanti ci ha permesso di coprire il territorio in modo decisamente migliore», ha dichiarato Alberto Semeraro, segretario generale della FLAI CGIL Lombardia.
«Il nostro sindacato di strada non si è limitato al presidio dei campi, ma ha saputo dialogare con le comunità...», ha spiegato Ivan Papazzoni, segretario FLAI CGIL di Mantova.
Impatto locale e prossime prospettive
Per la provincia di Mantova l'azione assume rilevanza concreta: la presenza nei paesi e nei luoghi di raccolta facilita l'accesso a informazioni su diritti, contratti e tutele previdenziali per chi opera nei campi. Ai cittadini e alle amministrazioni locali viene chiesto di considerare le segnalazioni raccolte come base per interventi mirati sul fronte del lavoro agricolo, mentre alle organizzazioni sindacali viene riconosciuta la possibilità di estendere iniziative analoghe per monitorare fenomeni di sfruttamento e irregolarità.
- Attività dirette nei punti di lavoro agricolo per informare e tutelare.
- Coinvolgimento di comunità straniere e dialogo con le realtà locali.
- Raccolta di segnalazioni sulle condizioni di lavoro e sulle forme di irregolarità.
L'esperienza mantovana sarà valutata dai promotori come seconda tappa della campagna nazionale; resta da vedere come le istanze emerse influiranno sulle politiche locali del lavoro e sulle iniziative future del sindacato in provincia.