Un ritorno di pubblico e spazi recuperati
Dal 15 luglio al 17 gennaio 2027 il Palazzo Ducale di Mantova riapre parte della Corte Nuova con una mostra di respiro nazionale intitolata Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana. L'iniziativa segna la seconda tappa del progetto espositivo dopo il Museo delle Civiltà di Roma e coincide con il completamento degli interventi di restauro in alcune sale storiche del complesso ducale.
Gli allestimenti interessano le sale di Manto, dei Capitani, dei Marchesi e la loggia del Tasso, ambienti che sono stati sottoposti a lavori strutturali e di conservazione. Il recupero dei locali è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 1,8 milioni di euro provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione: fondi destinati a migliorare la sicurezza sismica, ripristinare le superfici decorative e consolidare le coperture e i soffitti lignei.
La mostra: contenuti e organizzazione
La rassegna propone un percorso che indaga la fiaba come forma di sapere popolare e di interpretazione della realtà, seguendo l'intuizione critica di Italo Calvino sul valore narrativo delle fiabe. Il percorso espositivo mette in relazione mito e quotidianità, offrendo strumenti per comprendere l'intreccio tra passato e presente nella cultura popolare italiana.
«Le fiabe racchiudono una spiegazione della vita»
L'allestimento riunisce quasi 500 opere e oggetti provenienti da tradizioni diverse: dipinti, maschere, costumi, strumenti musicali, giocattoli, fotografie, attrezzi agricoli, filmati e manufatti. Il progetto è organizzato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura ed è curato da Massimo Osanna e Andrea Viliani, con la collaborazione del Museo delle Civiltà e dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
Chi ha lavorato al restauro e all'allestimento
I lavori di consolidamento e restauro sono stati progettati dallo Studio Giuriani di Chiavenna e seguiti dai funzionari di Palazzo Ducale: l'architetto Antonio Giovanni Mazzeri come responsabile unico del progetto e la dottoressa Daniela Marzia Mazzaglia come direttrice degli interventi di restauro delle superfici. Il direttore operativo architettonico è l'architetto Antonio Pezzopane. L'impresa esecutrice degli interventi è stata Fratelli Navarra srl, mentre l'allestimento è curato dallo studio Formafantasma con la direzione scientifica della narratologa Elena Zagaglia.
- Periodo mostra: 15 luglio 2026 - 17 gennaio 2027
- Luogo: Palazzo Ducale, Corte Nuova
- Opere esposte: circa 500
- Finanziamento per i restauri: 1,8 milioni di euro (Fondo Sviluppo e Coesione)
Impatto locale e prospettive
La riapertura degli ambienti della Corte Nuova ha ricadute pratiche per la città: oltre a restituire alla comunità spazi monumentali restaurati, l'evento inserisce Mantova in un circuito di mostre nazionali sostenute dal Ministero della Cultura e da fondi nazionali. Questo può tradursi in una maggiore attrattività turistica nel periodo estivo e autunnale, con possibili ricadute sul tessuto commerciale e sui servizi culturali cittadini.
Per i residenti rappresenta inoltre l'opportunità di fruire di nuove proposte espositive all'interno di uno dei luoghi simbolo della città, innescando rapporti tra istituzioni culturali nazionali e gestione locale del patrimonio. La mostra, pensata per dialogare con un pubblico ampio, punta a valorizzare la dimensione immateriale del patrimonio, mettendo in luce pratiche e strumenti della cultura popolare italiana.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Date mostra | 15 luglio 2026 - 17 gennaio 2027 |
| Opere esposte | Quasi 500 |
| Finanziamento restauro | 1,8 milioni di euro (Fondo Sviluppo e Coesione) |
| Responsabili scientifici | Massimo Osanna, Andrea Viliani |
La mostra e i lavori di restauro sono quindi un tassello importante nel programma culturale cittadino per i prossimi mesi: la comunità mantovana potrà valutare nel tempo se la riapertura favorirà una maggiore fruizione pubblica e nuove collaborazioni tra istituzioni locali e partner nazionali.