Iniziativa pubblica a Lucca per una riforma dell'abitare
In piazza San Michele, a Lucca, è stata avviata la campagna di raccolta firme promossa da Potere al Popolo a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare intitolata “Disposizioni per la riorganizzazione del sistema di Edilizia Residenziale Pubblica”. L'obiettivo degli organizzatori è avviare una revisione normativa e gestionale della rete dell'edilizia residenziale pubblica (ERP) in Toscana per far fronte all'emergenza abitativa.
Perché la proposta nasce da Lucca
Secondo i promotori la situazione attuale è il risultato di scelte che hanno trasformato il diritto alla casa in una merce: «
l’emergenza abitativa non dipende da una carenza di risorse, ma da un intreccio tra interessi economici del mercato immobiliare e politica che ha fatto del diritto alla casa una merce per i profitti privati.» La proposta punta a un cambio strutturale della gestione, anche attraverso una gestione interamente pubblica del patrimonio abitativo.
La mobilitazione è motivata da alcuni numeri esplicitati nella documentazione diffusa dai promotori:
- +70% è l'aumento medio dei costi degli affitti in Toscana nel periodo 2018-2026;
- oltre 19.000 nuclei familiari risultano idonei per una casa popolare ma rimangono in graduatoria senza risposta;
- quasi 5.000 alloggi ERP risultano inutilizzati a causa di ritardi nelle manutenzioni.
Le misure principali della proposta
Tra le azioni indicate nella proposta di legge figurano, come priorità, il rilancio dell'ERP attraverso una gestione pubblica e un piano straordinario di recupero degli alloggi sfitti. Le misure specifiche elencate nella nota comprendono:
- innalzamento delle soglie ISEE per l'accesso alle case popolari fino a 27.000 euro;
- bando ERP obbligatorio almeno ogni due anni;
- eliminazione delle norme che escludono dall'accesso chi ha occupato un immobile per necessità o chi ha precedenti penali già scontati;
- maggiore tutela per giovani precari, anziani e persone senza residenza;
- istituzione dell'Agenzia Regionale Toscana per l'Abitare (AR...).
Impatto locale e questioni aperte
Per i residenti di Lucca le proposte intendono intervenire su problemi concreti: diminuzione della pressione sul mercato degli affitti, risposta più rapida alle graduatorie e ripristino degli alloggi inutilizzati. Tuttavia la proposta solleva questioni pratiche che dovranno essere affrontate in sede regionale e locale, come le modalità di finanziamento degli interventi di recupero, i tempi per la messa a norma degli alloggi e la governance di un'eventuale agenzia regionale.
| Voce | Dato (fonte promotori) |
|---|---|
| Nuclei idonei in graduatoria | 19.000 |
| Alloggi ERP inutilizzati | ~5.000 |
| Aumento medio affitti 2018-2026 | +70% |
Prossimi passi
La raccolta firme, iniziata a Lucca, è il primo atto formale per depositare la proposta di legge di iniziativa popolare e spingere la discussione in Regione. Se la sottoscrizione raggiungerà i numeri necessari, la proposta potrà essere calendarizzata per l'iter legislativo regionale. Sul piano locale resta aperto il confronto politico-amministrativo su come integrare eventuali misure regionali con gli interventi del Comune e degli enti gestori dell'ERP.
La campagna di Potere al Popolo a Lucca mira dunque a trasformare un disagio diffuso in una pressione istituzionale per modificare gli strumenti di accesso e gestione dell'abitare in Toscana, con ricadute dirette sulle famiglie in graduatoria e sugli stabili pubblici oggi inutilizzati.