Una vasca assente nel progetto: la mobilitazione per riaprire il Palatagliate
Il dibattito sugli impianti sportivi cittadini si riaccende a Lucca dopo l'avvio di una petizione promossa da Alleanza Verdi Sinistra ed Europa Verde per chiedere la riapertura della piscina un tempo ospitata al Palazzetto dello sport delle Tagliate. La struttura, spengono i promotori, è chiusa da anni e non è prevista nel progetto della nuova Arena che il Comune intende realizzare nello stesso spazio.
La questione assume risvolti concreti per chi pratica attività natatorie, per le scuole e per famiglie e anziani che si servivano della vasca comunale. Su questa vicenda è in corso anche un procedimento al Consiglio di Stato, presentato dall'ex concessionario Circolo del Nuoto, che mantiene aperto lo stato di incertezza su tempi e modalità di eventuali riaperture.
Le richieste dei promotori
I firmatari della petizione — Daniele Bianucci, Luca Pardini, Marta Glenda Lugano, Arianna Chines e Giulia Gentile — chiedono a Palazzo Orsetti un cambio di rotta: che l'amministrazione trovi «al più presto uno spazio pubblico e inclusivo» per permettere ai lucchesi di tornare a nuotare, iniziando dalla rimessa in sesto e riapertura dell'attuale struttura e dalla riconsegna delle chiavi alla vecchia società.
"L’amministrazione comunale progetta di spendere quasi 40milioni di euro per realizzare due arene al posto del Palazzetto dello sport: strutture che ci paiono destinate più ad ospitare grandi eventi... Non a caso, nel progetto non è prevista alcuna piscina"
Il progetto dell'Arena e le implicazioni per la città
Secondo i promotori, il piano comunale prevede la costruzione di una doppia Arena del valore di circa 40 milioni di euro, orientata verso grandi eventi e attrazioni turistiche. Nel progetto, però, non compare la riqualificazione o la ricostruzione di una piscina comunale, elemento che per decenni aveva rappresentato il perno delle attività sportive nell'area delle Tagliate.
Conseguenze pratiche e possibili sviluppi
La mancanza di un impianto pubblico certificato dalla pianificazione comunale costringe gli utenti a rivolgersi al settore privato o a spostarsi fuori città, con effetti sulla partecipazione sportiva e sulla continuità delle attività scolastiche e riabilitative che richiedono una piscina. La petizione mira a esercitare pressione politica sull'amministrazione affinché valuti soluzioni che non comportino ulteriore consumo di suolo e che garantiscano accesso pubblico e inclusivo.
- Stato attuale: piscina del Palatagliate chiusa da anni;
- Procedimento legale: ricorso al Consiglio di Stato presentato dall'ex concessionario Circolo del Nuoto;
- Progetto comunale: due arene previste per circa 40 milioni di euro, senza piscina.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Struttura | Palazzetto dello sport delle Tagliate (piscina chiusa) |
| Iniziativa | Petizione promossa da Alleanza Verdi Sinistra ed Europa Verde |
| Ricorso | Consiglio di Stato, presentato dal Circolo del Nuoto |
| Progetto comunale | Doppia Arena, costo stimato ~40 milioni di euro (senza piscina) |
La petizione rappresenta una chiamata alla partecipazione civica: gli organizzatori chiedono che il tema venga affrontato non solo sotto il profilo urbanistico e finanziario, ma anche tenendo conto delle esigenze quotidiane dei cittadini. Resta ora da vedere se il Comune risponderà alla sollecitazione pubblica indicando una soluzione percorribile per ripristinare un servizio ritenuto essenziale da una parte della comunità lucchese.