Controlli e sanzioni sul lungomare
Nei giorni scorsi la Polizia municipale di Livorno ha comminato tre sanzioni da 1.000 euro ciascuna ad altrettante postazioni informali del lungomare, contestando la somministrazione di alcolici da parte di attività autorizzate solo alla vendita di bevande in contenitori chiusi. Le multe hanno riguardato due punti storicamente frequentati nei pressi dei Tre Ponti e uno nell’area dell’Accademia.
Il motivo delle sanzioni
Secondo quanto emerso dai controlli, le attività in questione sono registrate come ambulanti itineranti a posto fisso di tipologia A, con autorizzazioni alla vendita, ma non alla somministrazione. In pratica è consentito vendere una bottiglietta chiusa di birra o Aperol in contenitore sigillato, ma non versare e servire la bevanda in bicchieri come avviene invece nella versione “baretto” ormai consolidata da anni lungo il litorale.
«La gente continuerà a venire, ma il problema è convertirsi a metà stagione»
La frase, riportata dai gestori e circolata nei confronti tra operatori, sintetizza la difficoltà pratica di adattarsi alle regole: molte di queste postazioni operano in forma simile da oltre dieci anni e per anni non avevano ricevuto sanzioni analoghe.
- I controlli si sono svolti lungo l’intero lungomare, dagli chalet fino agli stabilimenti balneari.
- Due multe sono state elevate al baretto dei Tre Ponti (una il 26 giugno e un’altra pochi giorni fa).
- Al baretto dell’Accademia è stata inoltre notificata una diffida a svolgere musica dal vivo.
| Località | Tipo di sanzione | Importo |
|---|---|---|
| Tre Ponti | Somministrazione non autorizzata (due interventi) | 1.000 € (ciascuna) |
| Accademia | Somministrazione non autorizzata + diffida musica dal vivo | 1.000 € |
Reazioni e possibili conseguenze
La vicenda ha aperto un confronto tra esercenti e istituzioni. Alcuni gestori di attività fisse del lungomare, rappresentati anche da associazioni di categoria, avevano sollevato il tema del rispetto delle regole per garantire concorrenza leale. Dall’altra parte, chi gestisce i baretti segnala la storicità delle postazioni e la difficoltà di adeguarsi in corso di stagione, paventando ricadute economiche e turistiche se scattano chiusure o provvedimenti restrittivi.
Il Comune ha risposto intensificando i controlli e procedendo alle contestazioni dove i vigili hanno riscontrato irregolarità amministrative. La procedura in corso potrà portare a ricorsi o a richieste di regolarizzazione da parte dei soggetti sanzionati: la strada normativa per trasformare una vendita autorizzata in somministrazione richiede adeguamenti burocratici e logistici non banali, soprattutto a stagione in corso.
Cosa cambia per residenti e turisti
Per chi frequenta il lungomare, al momento il fenomeno più immediato è la possibile riduzione di punti dove consumare un aperitivo “vista mare” servito al tavolo o in bicchiere. Per gli operatori, invece, la vicenda rinnova la necessità di chiarezza sulle autorizzazioni e sulla loro applicazione: il nodo è conciliare il rispetto delle norme con la conservazione di un’offerta che attira frequentazione e presenze nel periodo estivo.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori confronti tra Comune, forze dell’ordine e rappresentanti degli operatori per cercare soluzioni praticabili senza eludere le disposizioni vigenti.