Richiesta di trasparenza sul funzionamento delle prenotazioni sanitarie
È stata depositata un'interrogazione alla Giunta regionale in cui si chiede di chiarire come vengano applicate e quali risultati stiano producendo le nuove procedure per la gestione delle liste d'attesa. L'iniziativa è stata annunciata dal consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d'Italia) e punta ad ottenere dati distinti per Azienda sanitaria, territorio e per le principali branche specialistiche, con un focus sull'Ausl di Piacenza.
La richiesta nasce dalla considerazione che, sebbene l'assessore regionale alla sanità Massimo Fabi abbia dichiarato che «le agende chiuse non ci saranno più» e che le disponibilità potranno coprire un arco fino a 24 mesi, permangono criticità. Dallo stesso intervento dell'assessore è emerso il dato aggregato regionale secondo cui il 79% delle visite specialistiche è prenotato entro i termini, mentre un 21% rimane fuori dai tempi previsti.
«L’assessore regionale alla sanità Massimo Fabi afferma che le agende chiuse non ci saranno più, che resteranno aperte fino a 24 mesi e che attraverso il nuovo sistema delle “pre-liste” si cercherà di garantire ai cittadini una prestazione più ravvicinata quando la prima disponibilità proposta è incompatibile con i tempi della prescrizione.»
Tagliaferri sottolinea che le percentuali regionali forniscono soltanto una fotografia parziale e che è necessario verificare la situazione locale. Pertanto l'interrogazione chiede di ricevere i numeri del 2026:
- distinti per Azienda sanitaria e ambito territoriale;
- separati per le principali specialità mediche;
- con dettaglio sull'Ausl di Piacenza riguardo alle prestazioni che rispettano i tempi e a quelle che presentano criticità.
Altro punto al centro dell'atto è il funzionamento operativo delle cosiddette “pre‑liste”. Secondo quanto illustrato dall'assessore, quando a un cittadino viene prospettato un appuntamento troppo lontano nel tempo, l'utente può essere inserito in una pre-lista e, entro circa 7-10 giorni, dovrebbe essere ricercata una disponibilità più ravvicinata. Tagliaferri chiede però chiarimenti su quanti pazienti siano stati effettivamente inseriti in queste liste, quanti siano stati ricontattati e con quale esito.
Per i residenti della provincia la questione è di immediata portata pratica: i tempi di accesso alle visite specialistiche condizionano diagnosi, trattamenti e percorsi di cura. La richiesta di dati disaggregati mira a capire se le soluzioni introdotte dalla Regione stiano producendo un miglioramento reale o se permangano gap che richiedono interventi mirati a livello locale.
| Indicatore | Valore regionale comunicato |
|---|---|
| Visite prenotate entro i tempi | 79% |
| Visite fuori dai tempi | 21% |
L'interrogazione attende ora la risposta scritta della Giunta regionale. La documentazione fornita dall'assessorato sarà determinante per valutare, territorio per territorio, l'efficacia delle misure annunciate e per individuare eventuali azioni correttive a tutela degli utenti dell'Ausl di Piacenza.