Accordo aggiornato e numeri: che cambia per La Spezia
Le Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale e Occidentale e la Regione Liguria, sotto il coordinamento della Struttura Commissariale per la Ricostruzione di Genova, hanno aggiornato l'intesa che regola il conferimento dei sedimenti da dragaggio nei cassoni della nuova diga foranea di Genova. All'accordo già sottoscritto nell'agosto 2025, che prevedeva il conferimento di 500.000 metri cubi, se ne aggiungono ora altri 200.000 metri cubi, portando la disponibilità complessiva prevista a 700.000 metri cubi.
Per il sistema portuale spezzino questo passaggio è rilevante: il porto della Spezia è infatti coinvolto nei prossimi anni in una fase di ampliamento degli spazi operativi e di incremento dei volumi di traffico, dove le operazioni di dragaggio svolgono un ruolo centrale nella fattibilità dei progetti.
Impatto operativo e ambientale
L'utilizzo dei sedimenti locali per il riempimento dei cassoni è stato descritto dalle istituzioni come un esempio di economia circolare applicata a infrastrutture portuali: si riduce il consumo di risorse naturali e si valorizzano materiali già presenti nei fondali.
- Vantaggi: riduzione dell'estrazione di materiali vergini e recupero dei sedimenti di dragaggio.
- Criticità: la procedura richiede i passaggi autorizzativi e i pareri tecnici delle autorità competenti (ASL, ARPAL, ecc.).
- Tempi: il cronoprogramma dei conferimenti era già in ritardo rispetto alle previsioni iniziali.
"Stiamo affrontando una stagione di grandi cambiamenti che aumenteranno sensibilmente lo spazio e i volumi di traffico nel porto della Spezia, grazie a importanti investimenti pubblici e privati dove le operazioni di dragaggio risultano centrali per supportarne la fattibilità", ha sottolineato Bruno Pisano, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Il vicecommissario alla diga, Carlo De Simone, ha ricordato che occorrerà completare il passaggio normativo previsto dal Decreto ambiente (n. 153/2024) con l'approvazione del piano di utilizzo materiali da parte del commissario, dopo i pareri delle autorità competenti. Questo passaggio riguarda anche gli allegati tecnici, fondamentali per dare avvio concreto ai conferimenti.
Ritardi e passaggi da completare
Dai documenti già noti emerge che il cronoprogramma previsto in precedenza aveva fissato l'avvio del grosso dei conferimenti a metà febbraio; tuttavia la gara per i lavori è partita in ritardo e in una fase è risultata deserta, con conseguenti procedure negoziate avviate dall'AdSP spezzina. Restano riservati alcuni dettagli dell'accordo aggiornato, che le amministrazioni non hanno pubblicato integralmente.
| Voce | Volume (m³) |
|---|---|
| Accordo agosto 2025 | 500.000 |
| Integrazione 2026 | 200.000 |
| Totale previsto | 700.000 |
Per i residenti e le imprese spezzine le questioni da seguire nei prossimi mesi riguardano tempi di esecuzione dei dragaggi, eventuali ricadute ambientali e operative nelle aree portuali, nonché la trasparenza sugli atti tecnici che definiscono modalità e controlli del conferimento dei sedimenti.
Le autorità coinvolte hanno indicato che il nuovo accordo risponde a esigenze operative e a una strategia di ottimizzazione delle risorse, ma resta decisivo il completamento delle autorizzazioni e la pubblicazione dei documenti tecnici per chiarire tempi e condizioni delle attività a venire.