Accordo strategico per la logistica nelle politiche industriali
La logistica viene formalmente promossa a leva strategica delle filiere del made in Italy attraverso l'alleanza annunciata tra Fiap e Confapi. L'intesa è stata presentata nel salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, collocando il tema dei trasporti e della logistica dentro il dibattito istituzionale che riguarda la competitività dell'industria italiana.
Il passaggio è significativo sotto due profili strettamente connessi: da un lato la dimensione della rappresentanza associativa, dall'altro l'accesso ai luoghi decisionali e agli strumenti di politica industriale. Fiap, associazione guidata da Roberto Scarpa e Alessandro Peron e uscita anni fa da Conftrasporto, trova collocazione in Confapi, la confederazione che rappresenta la manifattura italiana e una quota rilevante della committenza.
“Al ministero delle infras
Secondo quanto riferito dalle fonti dell'accordo, l'ingresso in Confapi consentirà a Fiap di essere inclusa nei meccanismi di misurazione della rappresentanza utili per la contrattazione collettiva e la partecipazione alle istituzioni di settore, compreso il Comitato Centrale dell'Albo degli autotrasportatori in seno al Cnel, dove la dimostrazione di rappresentatività è stata in passato oggetto di controversie.
Obiettivi operativi e prospettive per le filiere
Oltre all'aspetto di rappresentanza, l'alleanza punta a un ruolo operativo: inserirsi nel perimetro di Confapi apre a interlocuzioni più dirette con il Ministero del Made in Italy, con la prospettiva di partecipare ai tavoli che definiscono criteri e destinazione degli incentivi per le filiere industriali. Fonti vicine all'associazione indicano che da settembre si avvieranno progetti mirati per rafforzare la centralità della logistica nelle politiche ministeriali.
- Rappresentanza: consolidare la posizione di Fiap nelle sedi istituzionali e contrattuali (Cnel, Albo autotrasportatori).
- Accesso ai tavoli decisionali: partecipare alle negoziazioni per gli incentivi e per la programmazione della politica industriale.
- Integrazione filiere: valorizzare il ruolo della logistica come componente integrante della manifattura e dell'export.
La dimensione della committenza rappresentata da Confapi è un elemento chiave: la confederazione comprende imprese che incidono significativamente sulle catene del valore dell'export. Nel comunicato si sottolinea come molte Pmi rappresentate da Confapi siano già attive sui mercati esteri, condizione che rende strategico il raccordo tra produzione, logistica e politiche pubbliche.
Dati e numeri citati
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Pmi che attualmente esportano | 40% |
| Pmi che esportano indirettamente | 20% |
Il collocamento di Fiap in una confederazione industriale risponde anche a esigenze pratiche: ottenere riconoscimenti formali della rappresentanza per partecipare a organismi regolatori e ai processi decisionali in materia di trasporto e logistica. Contestualmente, l'accesso ai percorsi di finanziamento e agli incentivi legati al Mimit si presenta come un obiettivo concreto dell'alleanza.
Il risultato di questa scelta avrà ricadute su più piani: può incidere sulla definizione di politiche per l'export, modificare gli equilibri della rappresentanza negli organismi di settore e condizionare l'allocazione di risorse pubbliche destinate alle filiere industriali. Resta da vedere in che modo le istituzioni e gli attori della committenza recepiranno questa nuova configurazione e quali progetti operativi verranno effettivamente avviati a partire dall'autunno.