Missione umanitaria: la risposta italiana al terremoto in Venezuela
È partita il 3 luglio dall'Italia una delegazione sanitaria composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani per partecipare alla missione umanitaria promossa dal Governo italiano in favore della popolazione colpita dal recente terremoto in Venezuela. L'intervento è stato coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministero della Difesa, e la partenza è avvenuta su un velivolo dell'Aeronautica Militare.
La squadra, costituita da professionisti che vivono e lavorano in Italia e fanno parte dell'associazione "Venezuela: La Piccola Venezia", è composta da tre ortopedici, due anestesisti, un pediatra, un chirurgo generale e un infermiere con esperienza in emergenza e primo soccorso. Secondo la nota diffusa dall'associazione, cinque dei sette medici prestano servizio presso l'ASReM Molise.
"I nostri medici hanno scelto di dedicare le proprie ferie per aiutare volontariamente la popolazione colpita dal terremoto nel Paese in cui sono nati", ha spiegato Marinellys Tremamunno, presidente dell'Associazione "Venezuela: La Piccola Venezia".
La mobilitazione mette in evidenza alcune direttrici dell'azione estera e civile italiana: il ruolo operativo della Protezione Civile nelle emergenze internazionali, la cooperazione tra ministeri e forze armate per il trasporto e la logistica, e il contributo di comunità diasporiche che forniscono competenze e conoscenze specifiche sul territorio di origine.
- Coordinamento: Dipartimento Protezione Civile, Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Difesa.
- Logistica: partenza con velivolo dell'Aeronautica Militare.
- Composizione: professionisti italo-venezuelani che già operano nel sistema sanitario italiano.
Dal punto di vista pratico, la presenza di specialisti come ortopedici e anestesisti è mirata a far fronte alle emergenze tipiche di eventi sismici: traumi ortopedici, interventi chirurgici urgenti e gestione delle terapie perioperatorie. Il pediatra e l'infermiere d'emergenza rafforzano la capacità di risposta verso fasce vulnerabili della popolazione.
| Specialità | Numero |
|---|---|
| Ortopedici | 3 |
| Anestesisti | 2 |
| Pediatra | 1 |
| Chirurgo generale | 1 |
| Infermiere (emergenza) | 1 |
Per l'Italia, la missione rappresenta un impegno multilivello: da una parte la necessità di sostenere cittadini e comunità legate al nostro Paese, dall'altra la conferma di un approccio della diplomazia italiana che combina interventi umanitari con strumenti militari e civili per assicurare rapida proiezione di aiuti. Inoltre, il coinvolgimento di personale che lavora già nel Servizio Sanitario Nazionale sottolinea la mobilitazione di risorse professionali interne senza creare nuova pressione duratura sul sistema sanitario nazionale.
Nei prossimi giorni la delegazione opererà secondo le priorità stabilite sul terreno, in coordinamento con le autorità locali e con le altre organizzazioni internazionali presenti, per far affluire assistenza medica rapida e specialistica alle zone colpite dal sisma.