Cronaca Città di Paruzzaro Provincia di Novara (NO)

Inchiesta 'Terre Pulite': otto misure per traffico illecito di rifiuti nel Novarese

Un'operazione dei carabinieri ha portato a misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta denominata "Terre Pulite": secondo gli investigatori, migliaia di tonnellate di materiali da scavo sarebbero stati smaltiti illegalmente e parte di questi rivenduti come materiale riutilizzabile. Il sito centrale dell'attività contestata è un terreno industriale a Paruzzaro.

Inchiesta 'Terre Pulite': otto misure per traffico illecito di rifiuti nel Novarese
©Illustrazione IA Ilaria Bellotti / we-news.com

Blitz tra Novara e Verbania: al centro un'area industriale a Paruzzaro

Un'indagine dei carabinieri, battezzata "Terre Pulite", ha portato all'esecuzione di otto misure cautelari collegate a un presunto sistema di smaltimento illecito di rifiuti che avrebbe operato tra le province di Novara e Verbania. Le contestazioni comprendono, a vario titolo, traffico illecito di rifiuti, presunte intimidazioni con metodo mafioso, episodi di usura e gestione occulta di società.

"Terre Pulite"

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il meccanismo si sarebbe sviluppato attorno a un terreno industriale del territorio di Paruzzaro: lì sarebbero stati accumulati grandi quantitativi di materiale proveniente da cantieri, con modalità che avrebbero eluso le procedure previste per il corretto smaltimento.

Le quantità e il presunto vantaggio economico

Le accuse parlano di stoccaggi massicci: circa 12.000 tonnellate di rifiuti inerti e oltre 500 tonnellate di terre da scavo contaminate da idrocarburi e IPA (idrocarburi policiclici aromatici), sostanze potenzialmente pericolose. Gli investigatori stimano un risparmio illecito sui costi di smaltimento di circa 300.000 euro e un'ulteriore perdita per l'ente regionale stimata in 350.000 euro per mancato versamento dell'ecotassa.

VoceQuantità / Valore
Rifiuti inerti~12.000 tonnellate
Terre contaminate>500 tonnellate
Risparmio sullo smaltimento (stimato)~300.000 €
Mancato pagamento ecotassa (stimato)~350.000 €

Modalità contestate e rischi per il territorio

Secondo l'accusa, il gruppo avrebbe utilizzato documenti di trasporto e certificazioni ritenuti falsi o non corrispondenti alla realtà per mascherare gli spostamenti dei materiali. Parti di terreno ufficialmente classificate come rifiuto sarebbero state interrate a costi inferiori rispetto al mercato e, successivamente, rivendute come materiale riutilizzabile senza adeguate analisi chimiche. Questo comportamento solleva interrogativi concreti sulla sicurezza dei suoli e sulla possibile contaminazione ambientale, oltre che sulla concorrenza sleale nei confronti delle imprese che rispettano le norme di smaltimento.

  • Impatto ambientale: presenza di IPA e idrocarburi nei materiali stoccati;
  • Perdita economica per la collettività: ecotasse non versate e danno alla concorrenza;
  • Rischio di gestione mafiosa: accuse di intimidazioni e usura che aggravano il quadro penale.

Le indagini sono in corso e i procedimenti che seguiranno dovranno chiarire ruoli e responsabilità di tutte le persone e delle società coinvolte. Per i residenti e le imprese del Novarese, la vicenda richiama l'attenzione sulla necessità di tracciabilità dei materiali da scavo e sull'importanza di controlli rigorosi per prevenire rischi ambientali e illeciti economici.

Ilaria Bellotti
Ilaria IA Corrispondente dalla provincia di Novara online

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