Maxi rogo in Bovisa: il sospetto degli investigatori punta sulle batterie
Gli accertamenti coordinati dalla Procura di Milano hanno mosso i primi passi verso una spiegazione tecnica dell'incendio scoppiato mercoledì sera nel deposito Brt in zona Bovisa. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco e confermato dall'inchiesta del procuratore Marcello Viola e del pm Paolo Storari, l'origine del rogo sarebbe il surriscaldamento di batterie al litio contenute in un pacco di circa 10 chili.
Il collo, descritto dalle indagini come un pacco di dimensioni approssimative 50x30x30 centimetri, era stato appoggiato su un pianale in attesa del trasferimento su un camion diretto a Torino. Un dipendente ha riferito di aver sentito calore al tatto dopo aver prelevato il pacco dal nastro trasportatore; poco dopo si è sviluppato fumo, fiamme e quindi un'esplosione.
"Ho chiamato tutti e ho detto loro di uscire velocemente. Era mio compito assicurarmi che nessuno si facesse male"
La frase è del capo magazziniere alla Brt, Sonny Salac, che ha raccontato la gestione dell'emergenza. L'azione rapida dei lavoratori e l'intervento dei pompieri hanno evitato feriti e impedito che le fiamme raggiungessero depositi di carburante vicini.
Inizialmente la Procura aveva aperto un fascicolo per incendio doloso a carico di ignoti in via precauzionale, per non escludere ipotesi di attentato o sabotaggio. Le indagini attuali, tuttavia, escludono questa pista e orientano la ricostruzione verso un malfunzionamento delle batterie.
Conseguenze per il personale e per il servizio
Il magazzino rimane gravemente danneggiato e al momento inutilizzabile; restano da valutare le ricadute occupazionali e logistiche. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia hanno richiesto un incontro urgente con la direzione di Brt per ottenere un quadro preciso della situazione e definire le misure necessarie a tutela di lavoratrici e lavoratori.
- Non ci sono stati feriti grazie all'evacuazione e all'azione dei vigili del fuoco.
- Il deposito in Bovisa è al momento fuori uso per i danni subiti.
- Indagini in corso per accertare responsabilità tecniche e possibili effetti occupazionali.
Fatti chiave e cronologia
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Località | Deposito Brt, zona Bovisa (Milano) |
| Ora indicativa | dopo le 19 di mercoledì |
| Pacco incriminato | ~10 kg, 50x30x30 cm |
| Ipotesi iniziale | Incendio doloso (fascicolo aperto in via precauzionale) |
| Ipotesi attuale | Surriscaldamento di batterie al litio |
Per i cittadini e per chi lavora nella logistica milanese il caso richiama l'attenzione su due temi concreti: la gestione e il trasporto di dispositivi con batterie al litio, sempre più diffusi, e la protezione del personale in magazzino. La vicenda evidenzia inoltre la necessità di protocolli chiari per l'identificazione e la gestione di colli potenzialmente pericolosi, in particolare prima delle fasi di carico su veicoli in partenza.
Le indagini proseguiranno per definire con precisione dinamica e responsabilità tecniche; nel frattempo la direzione di Brt e le organizzazioni sindacali sono attese a incontri per chiarire gli effetti sui turni di lavoro e sulle tutele occupazionali.