Un thriller di periferia che mette a nudo paure e pregiudizi
Hood Witch - Roqya, film francese del 2023 diretto da Saïd Belktibia, arriva questa sera alle 21.20 su Rai 4. Al centro della vicenda c'è Nour, donna madre che vive ai margini della società parigina e cerca di tirare avanti con attività informali: dal contrabbando di animali esotici a servizi che mettono in contatto chi cerca guaritori e praticanti di rituali.
La pellicola miscela elementi di thriller, dramma e rimandi horror per raccontare come una diceria e una tragedia possano innescare una reazione collettiva violenta. Il pretesto narrativo è semplice e drammaticamente attuale: una consultazione organizzata tramite l'app di Nour finisce nel peggiore dei modi e la voce di una presunta responsabilità si propaga rapidamente, amplificata anche dai social network. Da sospetto a linciaggio morale il passo è breve, con incendi, inseguimenti e la separazione forzata dalla sua famiglia.
Protagonista e temi
Protagonista è Golshifteh Farahani, che interpreta una donna alle prese con accuse di stregoneria, precarietà economica e la lotta per proteggere il figlio Amine. L'intreccio mette in luce due tensioni principali:
- la fragilità delle comunità periferiche quando la paura sostituisce i fatti;
- il confine sottile tra fede, superstizione e realtà e il ruolo dei media digitali nel far deflagrare sospetti.
Il contesto produttivo
Si tratta dell'esordio al lungometraggio per Saïd Belktibia, che costruisce un racconto dove la protagonista diventa il fulcro di una speculazione collettiva. La sceneggiatura e la messa in scena privilegiano l'intensità emotiva e il ritmo, con sequenze che richiamano atmosfere cupe e claustrofobiche tipiche del cinema di periferia contemporaneo.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo | Hood Witch - Roqya |
| Regia | Saïd Belktibia |
| Anno | 2023 |
| Protagonista | Golshifteh Farahani |
| Programmazione | Rai 4, ore 21.20 |
Perché vederlo (o discuterne)
Il film offre uno spunto per riflettere su come si costruiscano e si diffondano le accuse infondate, su come la marginalità sociale renda più vulnerabili le persone alle dinamiche di esecrazione pubblica, e su quanto i mezzi digitali possano trasformare un sospetto in una condanna mediatica. Più che semplice intrattenimento, Hood Witch - Roqya prova a mettere sotto lente temi di attualità sociale con una protagonista costretta a navigare un sistema che la vuole già colpevole.
In definitiva, una serata televisiva da non considerare soltanto come appuntamento con il cinema d'autore francese, ma come occasione per interrogarsi su paura collettiva, vulnerabilità e responsabilità comunicativa.
In onda stasera su Rai 4: attenzione alle atmosfere forti e ai temi scomodi.