Un quarto di secolo e numeri in crescita
Il Giro del Varesotto taglia il traguardo delle 25 edizioni con segnali incoraggianti sul fronte delle presenze e della partecipazione femminile. La manifestazione, articolata in prove serali su strada, è confermata nella formula che alterna una gara a settimana, scelta che secondo gli organizzatori ha favorito l’affluenza e il gradimento tra i partecipanti.
La stagione 2026 ha registrato, complessivamente, un incremento delle presenze del 20% rispetto all’anno precedente, con un livello di partecipazione che si è attestato «praticamente sempre sul migliaio» di iscritti per tappa. Un segnale che conferma come il circuito sia ormai un appuntamento consolidato non solo per gli atleti della provincia ma anche per podisti provenienti da Milano, Como e Novara.
Organizzazione e prospettive per il futuro
L’organizzazione sta già pensando alla 26ª edizione: le opzioni al vaglio mantengono la stessa impostazione settimanale del calendario, ritenuta dall’organizzazione la soluzione migliore per favorire la partecipazione e l’integrazione con il calendario stagionale. Tra le idee valutate in prospettiva c’è anche la possibilità di una cronometro individuale, ma l’ipotesi si scontra con l’impatto logistico legato al blocco delle strade, rendendone la realizzazione complessa.
«Stiamo ragionando sulle tappe per la 26esima edizione – spiega l’organizzatore Antonio Puricelli – però pensiamo di confermare la formula di quest’anno con una prova a settimana. Il calendario è stato apprezzato, così come la certificazione FIDAL sui 5 km di ogni tappa, tanto che globalmente abbiamo avuto il 20% di presenze in più rispetto al 2025 e una grande partecipazione femminile.»
Protagonisti e dati tecnici
La competizione ha visto la conferma di atleti che dominano il circuito: in particolare, per la prossima annata sarà da seguire la rincorsa di Andrea Soffientini verso la decima vittoria consecutiva. Sul fronte femminile, Francesca Manfredi ha consolidato il proprio ruolo di riferimento, migliorando i tempi rispetto alle edizioni precedenti: i dati comunicati dall’organizzazione indicano una riduzione complessiva di 24 minuti rispetto a due anni fa, con un miglioramento della media di circa 10 secondi al chilometro.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Edizioni | 25 |
| Aumento presenze 2026 vs 2025 | +20% |
| Presenze medie per tappa | Praticamente ~1000 |
Impatto locale e partecipazione
Il Giro del Varesotto rappresenta ormai un progetto diffuso, che coinvolge diversi centri della provincia e genera movimento nelle comunità ospitanti: dalle attività commerciali serali agli spazi pubblici interessati dalle partenze e dagli arrivi. L’attrattiva del circuito, oltre all’aspetto agonistico, sta anche nella formula serale che agevola la partecipazione degli amatori e di chi lavora durante il giorno.
- Formula confermata: una prova a settimana
- Presenze in aumento: +20% complessivo rispetto al 2025
- Coinvolgimento territoriale: iscritti anche da Milano, Como e Novara
Per gli organizzatori la sfida, ora, è mantenere la crescita salvaguardando la praticabilità logistica delle prove e continuando a garantire standard di qualità, come la certificazione FIDAL sui percorsi di 5 km che ha contribuito alla credibilità delle singole tappe. Resta aperto il tema delle innovazioni di formato — ad esempio una cronometro individuale — che richiederebbero una valutazione accurata sull’impatto viabilità e sulla sicurezza.
Il Giro del Varesotto consolida così il suo ruolo di appuntamento sportivo di riferimento in provincia, capace di coniugare agonismo e partecipazione popolare e di offrire, per gli atleti e per i territori coinvolti, un palcoscenico stabile nel calendario podistico lombardo.