Due progetti per riabitare la scuola: formazione e servizi per anziani
Il recupero dell’ex istituto Giosuè Carducci a Ginosa è stato messo al centro di un intervento che prevede investimenti complessivi intorno a 4 milioni di euro. La giunta comunale ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per avviare la trasformazione dell’edificio in un polo dedicato a welfare, inclusione sociale e servizi alla persona.
Il progetto è articolato in due linee principali, ognuna con una funzione differente ma complementare: un centro diurno sperimentale per adulti vulnerabili e un intervento per l’invecchiamento attivo, con spazi abitativi dotati di tecnologie domotiche e servizi mirati all’autonomia degli anziani.
«La rifunzionalizzazione della Carducci non rappresenta soltanto il recupero
Nel dettaglio, la porzione dedicata ai giovani adulti prende il nome di RE START – LAB. Si tratta di un centro diurno sperimentale ad alta integrazione sociale, educativa e formativa rivolto a persone tra i 25 e i 55 anni che vivono condizioni di fragilità sociale o economica, disoccupazione di lunga durata o rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Il progetto prevede percorsi di presa in carico personalizzati, formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro.
RE START – LAB promuoverà inoltre laboratori artigianali e manuali, attività per lo sviluppo di competenze personali e professionali, tirocini e percorsi costruiti in connessione con servizi pubblici, soggetti del Terzo settore e realtà produttive locali. L’obiettivo è creare un percorso concreto di inclusione lavorativa e sociale.
La seconda componente, chiamata ERMES, è pensata per l’invecchiamento attivo e coinvolge risorse per circa 2,2 milioni di euro. Qui verranno realizzati spazi abitativi autonomi dotati di soluzioni domotiche e infrastrutture per migliorare sicurezza, benessere e autonomia degli anziani. Accanto alle unità abitative saranno promosse attività di aggregazione, socializzazione e partecipazione alla vita culturale e comunitaria.
Che cosa cambia per famiglie, operatori e territorio
La rifunzionalizzazione della Carducci trasforma un patrimonio scolastico in servizi rivolti a categorie spesso marginalizzate, con ricadute su vari fronti:
- Per le persone adulte vulnerabili: percorsi formativi e di accompagnamento al lavoro che possono ridurre il rischio di esclusione.
- Per gli anziani: soluzioni abitative con tecnologie e servizi per aumentare autonomia e partecipazione sociale.
- Per il territorio: collaborazione rafforzata tra amministrazione, Terzo settore e imprese per tirocini e inserimenti lavorativi.
Il progetto, oltre all’effetto diretto sui beneficiari, può costituire un modello di riconversione di spazi scolastici dismessi in servizi socio-educativi e abitativi, tema ormai centrale nelle politiche locali per il welfare e l’inclusione.
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Investimento complessivo | circa 4 milioni di euro |
| ERMES (invecchiamento attivo) | circa 2,2 milioni di euro |
| RE START – LAB (adulti 25–55 anni) | Centro diurno, formazione e accompagnamento al lavoro |
Nei prossimi passi amministrativi si attenderanno i bandi, le procedure di progettazione esecutiva e gli accordi con i partner locali per avviare le attività. Per famiglie e operatori interessati sarà importante seguire i canali istituzionali del Comune per conoscere i tempi di apertura, i requisiti di accesso ai servizi e le opportunità di collaborazione professionale e formativa.
La trasformazione dell’ex scuola Carducci rappresenta quindi un intervento che guarda sia alla dimensione educativa sia a quella socio-sanitaria e abitativa, con l’ambizione di offrire percorsi concreti di inclusione e autonomia per fasce di popolazione spesso fragili.