Tra cancellazioni voli e curiosi sul sentiero: la giornata dell'Etna
Un'improvvisa intensificazione dell'attività eruttiva sull'Etna ha causato nella giornata di lunedì pesanti disagi ai viaggiatori e un afflusso consistente di persone verso i punti panoramici del vulcano. Lo spazio aereo sopra Catania è stato chiuso per la presenza di una colonna e di una nube vulcanica, con la conseguente sospensione degli atterraggi e la cancellazione o il dirottamento di decine di voli allo scalo internazionale Vincenzo Bellini.
La chiusura dello scalo ha provocato code e rallentamenti anche sulle strade provinciali che conducono all'aeroporto: molti pendolari e turisti sono rimasti a terra, mentre operatori aeroportuali e compagnie aeree hanno lavorato per riprogrammare i passeggeri interessati. Sul versante dell'Etna, l'attività lavica, visibile soprattutto nelle ore serali, ha richiamato appassionati e curiosi desiderosi di vedere le colate in Valle del Bove e nella Valle del Leone.
L'affluenza si è concentrata sui sentieri di Schiena dell'Asino e Serracozzo, dai quali è possibile raggiungere punti panoramici. Tuttavia la presenza di numerosi escursionisti non sempre attrezzati ha evidenziato il rischio legato a spostamenti notturni in ambiente montano e vulcanico: nella notte due giovani della provincia di Catania, un ragazzo e una ragazza, hanno perso l'orientamento facendo scattare i soccorsi.
- Interruzione voli: nessun arrivo o partenza registrata per alcune ore allo scalo di Catania.
- Affollamento sul vulcano: aumento dei visitatori serali sui principali sentieri panoramici.
- Interventi di soccorso: recupero notturno di due ventenni smarriti e assistenza sanitaria a valle.
I tecnici del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (Cnsas) della stazione Etna Nord hanno individuato e raggiunto i due escursionisti dopo la segnalazione al 112; i ragazzi sono stati riaccompagnati in sicurezza al piazzale sottostante, dove attendevano i soccorsi sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Giarre.
La situazione mette in luce due aspetti distinti ma collegati: da un lato l'impatto dell'attività eruttiva sulla mobilità aerea e sui trasporti locali; dall'altro, i rischi connessi a escursioni non organizzate in ore notturne su percorsi impervi, soprattutto in un contesto vulcanico con possibili variazioni imprevedibili del terreno e della visibilità.
| Elemento | Conseguenze |
|---|---|
| Aeroporto Vincenzo Bellini | Sospensione atterraggi, voli cancellati o dirottati |
| Sentieri (Schiena dell'Asino, Serracozzo) | Afflusso notturno di escursionisti, rischio smarrimenti |
| Cnsas Etna Nord | Intervento notturno per recupero due giovani |
Per i residenti e i visitatori della provincia di Catania le indicazioni pratiche sono chiare: evitare spostamenti superflui nelle aree interessate dalla nube vulcanica, controllare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto e, nel caso di escursioni sull'Etna, affidarsi a guide e percorsi segnalati, equipaggiarsi adeguatamente e pianificare i rientri in orari di luce. In caso di emergenza il numero unico 112 rimane il canale per attivare immediatamente i soccorsi.
Le autorità locali e i gestori dello scalo monitoreanno l'evoluzione dell'attività vulcanica per decidere la riapertura graduale dello spazio aereo non appena le condizioni lo consentiranno. Nel frattempo permane la raccomandazione a non sottovalutare i pericoli connessi alla presenza di folle in prossimità di fenomeni naturali di elevata intensità.