Conferenza dei sindaci e allarme per il servizio di emergenza
Si è svolta ieri pomeriggio al palazzo municipale di Vibo una lunga Conferenza dei sindaci dedicata alle criticità del servizio 118 e delle guardie mediche nella provincia. All’incontro, coordinato dal presidente Salvatore Fortunato Giordano, hanno partecipato circa 30 sindaci, rappresentanti di organizzazioni sindacali e associazioni, insieme ai vertici sanitari: il commissario dell’Asp di Vibo, Angelo Sestito, il direttore sanitario Ilario Lazzaro e il direttore sanitario di Azienda Zero, Domenico Minniti.
La discussione si è concentrata prevalentemente sulle esigenze del Suem 118: coperture turni, postazioni montane e l’impatto dei cambi di gestione sull’operatività. I sindaci hanno descritto una situazione di forte pressione, con episodi recenti che, a loro dire, hanno prodotto disservizi sul territorio.
La testimonianza di chi è sul campo
Tra gli interventi più incisivi quello del sindaco di Pizzoni, Vincenzo Caruso, che ha svolto anche il ruolo di operatore del 118 per molti anni e ha fornito un quadro dettagliato riguardo alla fascia montana. Nel suo racconto è emerso il dato dei turni mancanti e delle ricadute sui cittadini, in particolare dove la viabilità complica l’intervento dei mezzi di soccorso.
“Adesso — ha affermato — per lavorare mi faccio il segno della croce.”
Caruso ha inoltre segnalato la riduzione del personale in alcune postazioni storiche: a Soriano, paese in cui un tempo erano presenti più medici del Suem, oggi la situazione vede un organico fortemente ridotto per pensionamenti, trasferimenti e problemi di salute del personale.
Posizioni e numeri: il punto dei dirigenti sanitari
I rappresentanti dell’Asp e di Azienda Zero hanno risposto agli amministratori spiegando numeri e valutazioni organizzative. Secondo quanto riferito dal direttore di Azienda Zero, una quota significativa delle chiamate ricevute dai servizi sanitari sarebbe impropria, con conseguente sovraccarico del sistema e accessi evitabili al Pronto Soccorso. Tuttavia, questo non ha placato le preoccupazioni relative ai turni scoperti e all’effettiva presenza dei mezzi sul territorio.
Impatto sui cittadini e rischi per il servizio
Le criticità illustrate durante l’assemblea sollevano questioni pratiche per i residenti della provincia, in particolare per chi vive nelle aree interne:
- maggiore tempo di attesa per interventi di emergenza nelle zone montane;
- riduzione della prossimità del servizio sanitario rispetto al passato;
- potenziali interruzioni di pubblico servizio segnalate dai sindaci come rischio penalmente rilevante.
Dal confronto è emersa anche la richiesta di soluzioni tempestive per evitare che singoli turni scoperti si traducano in disservizi per la popolazione, con particolare attenzione alla viabilità che può rendere difficili gli interventi nelle località interne.
Elementi in discussione e prossimi passi
La discussione, durata oltre cinque ore, ha messo in evidenza la distanza fra le esigenze espresse dai territori e le valutazioni organizzative dell’Azienda sanitaria. Tra le questioni sul tavolo rimangono:
| Problema | Effetto sul territorio |
|---|---|
| Turni scoperti | Aumento dei tempi di intervento e rischio di interruzione del servizio |
| Riduzione personale in postazioni montane | Perdita della funzione di prossimità e maggiori difficoltà operative |
| Chiamate improprie | Sovraccarico del sistema e uso inefficiente delle risorse |
I sindaci hanno chiesto un confronto serrato e soluzioni concrete, mentre dai vertici sanitari è arrivata l’indicazione di dover lavorare su più fronti: riduzione delle chiamate improprie, ottimizzazione delle risorse disponibili e garanzia delle postazioni più critiche. Restano aperte le richieste di chiarimenti sulle modalità di gestione dei turni dopo il passaggio ad Azienda Zero e sulla pianificazione per le aree montane.
Per i cittadini del Vibonese la questione resta centrale: la capacità di intervenire in emergenza è un servizio essenziale e la sua tenuta dipenderà dalle risposte che le istituzioni sanitarie e la governance locale riusciranno a mettere in campo nelle settimane a venire.