Bilancio post-voto e lettura politica del risultato
Il Partito Democratico provinciale fornisce una lettura dettagliata dell’esito delle recenti elezioni per il Consiglio della Provincia di Isernia, contestando alcune ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale e sottolineando il ruolo di primo piano del centro‑sinistra nella tornata elettorale.
Secondo l'analisi del partito, l’elemento saliente è la tenuta della partecipazione: nel 2024 votarono 497 elettori (pari al 82,8%), mentre nel 2026 si sono recati alle urne 500 elettori (pari al 83,29%). Il PD interpreta questi dati come la prova che, nonostante il periodo estivo, le elezioni provinciali continuano a registrare un’alta affluenza.
- Voti assoluti: la lista di centro‑sinistra collegata al Presidente Saia avrebbe ottenuto 171 voti (contro i 155 del 2024); la lista di centrodestra 320 voti (contro i 342 del 2024).
- Voti ponderati: il centro‑sinistra arriva a 51.652 voti ponderati (il 61,7%), mentre il centrodestra totalizza 39.889 (il 38,3%), con una distribuzione finale di 6 consiglieri per il centro‑sinistra e 4 per il centrodestra.
- Risultati territoriali: il PD segnala incrementi sia nei grandi centri sia nei piccoli comuni: ad Agnone la lista passa da 6 a 11 voti, nell’area Isernia‑Venafro da 21 a 25 e nei piccoli comuni da 128 a 135.
Dal punto di vista dei candidati, i tre esponenti dem — Paglione, Centracchio e Di Lucia — totalizzerebbero insieme 18.341 voti ponderati, corrispondenti al 35,5% dei voti della lista, confermando l’elezione dei consiglieri uscenti Paglione e Centracchio. Il PD sottolinea inoltre il rispetto della parità di genere nella squadra eletta: la lista di centrosinistra elegge sei consiglieri, di cui tre donne.
Impatto locale e considerazioni politiche
Il documento del Partito Democratico evidenzia anche il ruolo dell’apporto venafrano: la candidatura della Ferreri a Venafro avrebbe dato ulteriore sostegno alla lista, grazie al consenso raccolto dalla minoranza consiliare di Venafro e da alcuni consiglieri dell’hinterland. Dal PD si ricava una lettura netta: il centrodestra avrebbe subito una sconfitta significativa sul piano politico locale.
| Voce | 2024 | 2026 |
|---|---|---|
| Affluenza (elettori) | 497 (82,8%) | 500 (83,29%) |
| Voti assoluti - CSx | 155 | 171 |
| Voti assoluti - CDx | 342 | 320 |
| Voti ponderati - CSx | — | 51.652 (61,7%) |
| Voti ponderati - CDx | — | 39.889 (38,3%) |
| Seggi | — | CSx 6 — CDx 4 |
Per i cittadini della provincia, il risultato determina la composizione del Consiglio provinciale e, di conseguenza, la direzione delle politiche su temi quali viabilità, edilizia scolastica e sviluppo territoriale. Il PD interpreta la vittoria come un mandato a proseguire l’azione amministrativa e a consolidare la presenza nei diversi territori della provincia.
Resta aperta la fase politica successiva: il centrodestra dovrà analizzare le ragioni del calo nei voti ponderati e nelle aree strategiche, mentre il centrosinistra dovrà trasformare il consenso elettorale in scelte operative concrete per i Comuni e per l’ente provinciale.