Nel pomeriggio di giovedì la circolazione ferroviaria sulla linea adriatica è rimasta sospesa per oltre due ore dopo l'investimento di una donna avvenuto tra le stazioni di Senigallia e Montemarciano, in provincia di Ancona. L'interruzione, iniziata intorno alle 18:30, si è protratta fino alle 21, quando i convogli hanno potuto riprendere il servizio dopo gli accertamenti dell'autorità giudiziaria.
Disagi e rotte interessate
La sospensione ha provocato ritardi a catena su tutta la rete interessata. Secondo quanto riferito dalle agenzie, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato ritardi con punte fino a 150 minuti. Alcuni collegamenti a lunga percorrenza hanno subito conseguenze significative:
- Frecciarossa Milano Centrale – Bari Centrale delle 15:35 arrivato con oltre un'ora di ritardo;
- Intercity Lecce – Milano Centrale delle 11:54 con ritardo superiore a un'ora;
- Frecciarossa Bari Centrale – Milano Centrale delle 16:30 anch'esso arrivato con oltre un'ora di scarto;
- L'Intercity 613 Milano Centrale – Pescara ha terminato la corsa a Pesaro.
Per garantire gli spostamenti, Trenitalia ha predisposto alcune misure di emergenza: è stato messo a disposizione un Frecciarossa delle 17:30 diretto a Pescara per i passeggeri diretti ad Ancona, San Benedetto del Tronto e Pescara; altri passeggeri hanno proseguito con il Frecciarossa delle 17:50 sempre per Pescara; per le località di Civitanova, Senigallia e Porto San Giorgio è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus.
Accertamenti e ripresa del servizio
Il tratto è stato sospeso per consentire le verifiche della magistratura e delle forze dell'ordine sulla dinamica dell'investimento mortale. Sul posto sono intervenuti gli agenti per i rilievi e i controlli alla stazione di Senigallia. Alle 21 la circolazione è stata progressivamente ripristinata, ma i ritardi accumulati hanno continuato a influire sul regolare svolgimento delle corse fino a tarda serata.
Impatto per i pendolari e consigli pratici
L'episodio mette in luce la vulnerabilità della mobilità ferroviaria ai gravi incidenti che richiedono sospensioni dell'esercizio per indagini. Per i passeggeri della provincia le principali indicazioni operative sono:
- controllare lo stato del proprio treno tramite i canali ufficiali di Trenitalia prima di recarsi in stazione;
- in caso di cancellazioni verificare l'attivazione di bus sostitutivi o soluzioni alternative proposte dall'azienda ferroviaria;
- conservare i titoli di viaggio e documentare eventuali spese sostenute per rimborsi o certificazioni di ritardo, secondo le normative vigenti.
Le indagini sull'accaduto proseguono per stabilire tutte le circostanze dell'investimento e chiarire eventuali responsabilità. L'evento ha avuto ripercussioni operative rilevanti per i collegamenti regionali e nazionali che attraversano la costa adriatica, con conseguenze immediate sui pendolari e sui passeggeri a lunga percorrenza.