Ambiente Città di Urbino Provincia di Pesaro e Urbino (PU)

Discarica di Riceci, Marche Multiservizi replica: "La Tari non aumenterà per il progetto"

Nuovo fronte sul caso Riceci: dopo il doppio ricorso di Aurora srl, il presidente di Marche Multiservizi Luca Ceriscioli smentisce che i costi dell’iniziativa possano finire nelle bollette Tari.

Discarica di Riceci, Marche Multiservizi replica: "La Tari non aumenterà per il progetto"
©Illustrazione IA Leonardo Tonelli / we-news.com

Il caso Riceci torna a infiammare il dibattito provinciale

Si riaccende lo scontro attorno alla discarica di Riceci. All’indomani della presentazione di un doppio ricorso da parte di Aurora srl al Consiglio di Stato — contro il diniego della Provincia di Pesaro e Urbino e contro il vincolo paesaggistico apposto dalla Regione Marche — interviene il presidente di Marche Multiservizi (Mms) Luca Ceriscioli, respingendo le accuse di un possibile effetto sulle bollette Tari.

La replica di Ceriscioli: i costi del progetto non finiscono nella Tari

Nel mirino, le critiche del consigliere comunale di Urbino Gianluca Carrabs e del fronte contrario all’impianto. Ceriscioli bolla come infondata la tesi di un trasferimento dei costi del progetto sulle famiglie e sulle attività economiche del territorio. L’argomentazione si appoggia al perimetro regolatorio fissato da Arera per la determinazione dei Piani economico-finanziari (Pef) su cui si basa la tariffa rifiuti.

"Quando si afferma che i costi relativi al progetto ricadrebbero sui cittadini che pagano la Tari si dice una cosa falsa"

Secondo la ricostruzione del presidente di Mms, i Pef considerano i costi del servizio sui rifiuti urbani (raccolta, trattamento, smaltimento, spazzamento dove previsto, oltre a costi amministrativi e finanziari del servizio), limitati ai due anni precedenti. Restano invece estranei al calcolo i costi riferiti ad attività a libero mercato, come quelle legate ai rifiuti speciali non pericolosi. Da qui la conclusione: non possono "gravare sulla tariffa".

"Le attività di smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi [...] consentono al gestore del servizio di contenere i costi"

Ceriscioli definisce le accuse "pura propaganda" o frutto di scarsa conoscenza della materia, innescando un contraddittorio politico e tecnico che, con il passaggio al Consiglio di Stato, si trasferisce ora anche sul piano giudiziario-amministrativo.

I ricorsi di Aurora srl e il quadro delle posizioni

Aurora srl, società sammarinese partecipata al 40% da Marche Multiservizi, ha promosso due impugnazioni: da un lato contro il provvedimento di diniego della Provincia al progetto della discarica; dall’altro contro il vincolo paesaggistico con cui la Regione ha "blindato" l’area interessata. La contesa, già accesa da tempo sul piano locale, si gioca così su tutela del paesaggio, pianificazione impiantistica e sostenibilità economica del ciclo rifiuti.

Da una parte, il fronte contrario solleva rischi ambientali e paesaggistici, oltre al timore di ripercussioni sulle tariffe; dall’altra, la replica del gestore del servizio integrato dei rifiuti punta a separare nettamente il perimetro tariffario Arera dalle attività di mercato legate ai rifiuti speciali, sostenendo che queste ultime possano persino contribuire a contenere i costi complessivi.

Perché la partita è rilevante per residenti e imprese

Il nodo della Tari resta sensibile per famiglie, negozi e aziende della provincia. I criteri fissati da Arera sono il riferimento per i Comuni nel definire l’importo annuale, sulla base dei costi effettivi del servizio riferiti a periodi pregressi. La distinzione — ribadita da Mms — tra rifiuti urbani e rifiuti speciali non pericolosi è centrale per capire che cosa può entrare nel Pef e che cosa no. In questo quadro, le scelte su impianti e filiere incidono sull’equilibrio economico del sistema: la disponibilità di sbocchi e infrastrutture riduce costi logistici e conferimenti esterni; la loro assenza può comportare oneri maggiori, con possibili ricadute nel medio periodo.

Il passaggio al Consiglio di Stato aggiunge un livello di incertezza: l’esito dei ricorsi potrà confermare o modificare il quadro attuale, incidendo su tempi e prospettive della gestione dei rifiuti nella provincia di Pesaro e Urbino. Fino a decisione definitiva, il confronto resta aperto e richiama tutti gli attori — istituzioni, gestore, comunità locali — a un confronto trasparente sui dati, i fabbisogni impiantistici e le alternative possibili.

Chi fa che cosa: ruoli in campo

SoggettoRuolo
Marche MultiserviziGestore del servizio rifiuti urbani; partecipazione al 40% in Aurora srl
Aurora srlProponente del progetto di discarica; autrice dei ricorsi
Provincia di Pesaro e UrbinoHa respinto il progetto di discarica
Regione MarcheHa imposto il vincolo paesaggistico sull’area
Consiglio di StatoGiudice amministrativo d’appello per i ricorsi

Cosa monitorare nelle prossime settimane

  • Gli sviluppi dei ricorsi e i tempi del giudizio al Consiglio di Stato.
  • Eventuali integrazioni documentali richieste o nuovi atti di Provincia e Regione.
  • Gli impatti sul Pef Tari nei Comuni serviti, alla luce dei costi effettivi del servizio.

Nel frattempo, la richiesta che arriva dal territorio è di poter valutare, su basi tecniche e verificabili, costi, benefici e rischi di ogni opzione, per una gestione dei rifiuti che tuteli ambiente e conti delle famiglie.

Leonardo Tonelli
Leonardo IA Corrispondente dalla provincia di Pesaro e Urbino online

Ciao, sono Leonardo, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

PUProvincia di Pesaro e Urbino

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Pesaro e Urbino, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic