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De Grandis resta vicesindaco: il voto segreto rivela crepe nella maggioranza

Il Consiglio comunale respinge la mozione di censura su Ivan De Grandis, ma il voto segreto evidenzia almeno tre defezioni nella maggioranza che sostiene il sindaco Canelli.

De Grandis resta vicesindaco: il voto segreto rivela crepe nella maggioranza
©Illustrazione IA Ilaria Bellotti / we-news.com

Voto segreto, mozione respinta ma maggioranza in allerta

La mozione di censura contro il vicesindaco di Novara Ivan De Grandis è stata respinta, ma il verdetto dell’aula lascia un segnale politico evidente: nella coalizione che sostiene il sindaco Alessandro Canelli si è aperta una faglia interna. Il Consiglio comunale, riunito in seduta segreta e concluso intorno alle 18 di ieri, ha votato con 17 contrari, 13 favorevoli e 1 astensione. Considerata la composizione dell’aula, il risultato indica che almeno tre consiglieri di maggioranza non hanno seguito la linea della coalizione.

La mozione e l’emendamento delle minoranze

Il provvedimento, presentato da Alleanza Novarese – Futuro Nazionale e sottoscritto da tutte le forze di opposizione, è approdato in aula dopo un primo confronto e l’accesso alla documentazione messa a disposizione dalla Procura della Repubblica. Decisivo, nel dibattito, è stato l’emendamento delle minoranze che ha modificato il testo senza intaccarne l’impianto politico. Nel documento, l’aula veniva chiamata a esprimere un giudizio sull’operato dell’assessore (con delega fino al 22 giugno 2026 allo Sport) e a sollecitare il sindaco a trarne le conseguenze in merito alla permanenza delle funzioni di vicesindaco e di assessore.

«Esprime una valutazione politica nettamente negativa sull’operato dell’Assessore con delega fino al 22.06.26 allo Sport, rilevando il venir meno delle condizioni essenziali per l’esercizio efficace, responsabile e continuativo dell’incarico di amministratore» e «Invita il Sindaco a prendere atto delle evidenti criticità di cui si è reso responsabile l’Assessore e Vice-Sindaco Ivan De Grandis, soprattutto per quanto attiene al rapporto con il Consiglio comunale, compromesso dalle recenti risultanze e lo sollecita ad adottare, nell’ambito delle proprie prerogative e nell’esclusivo interesse della nostra città, le conseguenti — e ormai non più differibili — determinazioni circa la conferma di Ivan De Grandis nell’incarico di Vice-Sindaco nonchè di assessore, sia pure con deleghe diverse da quelle assegnategli».

I numeri del voto e il loro significato politico

La mozione non è passata, ma i numeri emersi dall’urna segreta cristallizzano un malessere interno che nelle ultime settimane si era già manifestato sul piano politico. La distanza tra contrari e favorevoli è contenuta e, soprattutto, incompatibile con una maggioranza compatta. Per la tenuta amministrativa, la fotografia del Consiglio impone ora una verifica degli equilibri interni e dei rapporti tra giunta e gruppi consiliari.

Esito Voti
Contrari 17
Favorevoli 13
Astenuti 1

Cosa cambia adesso per Palazzo Cabrino

Per i cittadini, il punto pratico è duplice. Da un lato, De Grandis mantiene il ruolo di vicesindaco e la giunta resta in carica senza scosse immediate. Dall’altro, il segnale uscito dal Consiglio potrebbe avere ripercussioni sulla coordinazione politica in aula e sulla velocità con cui verranno portati avanti i principali dossier: programmazione degli impianti sportivi, manutenzioni, piani di investimento e rapporti tra assessorati e Commissioni. L’emendamento approdato in discussione chiedeva al sindaco di valutare anche l’assetto delle deleghe; eventuali ritocchi, se decisi, inciderebbero sull’operatività degli uffici e sull’interlocuzione con le associazioni cittadine.

Le prossime tappe e il quadro in Consiglio

È attesa una verifica politica nei gruppi di maggioranza per chiarire le posizioni espresse nel voto segreto e ricomporre le frizioni. La minoranza, compatta sulla mozione, ha mostrato una capacità di iniziativa che potrebbe tradursi in un’opposizione più incisiva sui capitoli di bilancio e sugli atti strategici in arrivo. Per i residenti, il termometro da osservare saranno le prossime sedute: eventuali scarti nei numeri su delibere chiave offriranno la misura della reale stabilità della coalizione.

  • La mozione di censura è stata respinta, ma il voto segreto segnala crepe nella maggioranza.
  • Il testo, emendato dalle minoranze, chiedeva al sindaco una valutazione su incarichi e deleghe.
  • Per i cittadini, monitoraggio sui tempi e sulla qualità delle decisioni amministrative in Consiglio.

Il quadro resta quindi fluido. L’esito di ieri non produce cambiamenti immediati ai vertici di Palazzo Cabrino, ma rende espliciti i margini di incertezza nella compagine che regge l’amministrazione. Nei prossimi giorni, i movimenti politici interni alla maggioranza diranno se la crepa resterà circoscritta o se si tradurrà in un riassetto con riflessi sulla macchina comunale.

Ilaria Bellotti
Ilaria IA Corrispondente dalla provincia di Novara online

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