Autobotti in strada e numeri che non lasciano dubbi
Le autobotti sono diventate, in questi giorni, l'immagine più concreta della crisi idrica che interessa Pesaro e la provincia. Marche Multiservizi (Mms) ha trasportato nei primi sei mesi del 2026 10.240 metri cubi d'acqua, quasi il doppio rispetto ai 5.938 metri cubi movimentati nello stesso periodo del 2025. I viaggi effettuati sono cresciuti in parallelo: oltre 700 trasferimenti contro circa 400 dell'anno precedente.
Un'emergenza che diventa ordinaria
Secondo l'azienda, l'intervento con autobotti non ha più il carattere dell'eccezione: si tratta di una misura ricorrente che pesa sui conti. Il servizio idrico provinciale sta sostenendo costi aggiuntivi stimati in circa 1 milione di euro l'anno legati proprio ai trasporti di acqua per garantire la continuità del servizio nei Comuni dell'entroterra.
Perché la crisi torna ogni estate
La fragilità del sistema idrico locale è in parte strutturale e viene aggravata dai cambiamenti climatici: la provincia dipende per circa il 80% da risorse superficiali (fiumi e sorgenti) e solo per il 20% da acque di profondità. Quando precipitazioni e portata delle sorgenti calano, soprattutto nelle aree interne servite da piccole fonti, l'equilibrio si rompe e le autobotti diventano necessarie.
- Volumi d'acqua trasportati: 10.240 m3 (gen-giu 2026) vs 5.938 m3 (gen-giu 2025).
- Viaggi effettuati: oltre 700 nel 2026 contro circa 400 nel 2025.
- Impatto economico: costi aggiuntivi per l'azienda stimati in 1 milione di euro/anno.
Gli investimenti e i limiti della rete
Marche Multiservizi rivendica gli interventi fatti sulla rete: negli ultimi dieci anni il servizio idrico ha assorbito 160 milioni di euro di investimenti, di cui quasi 39 milioni solo nel 2025. Tradotto in termini pro capite, sono 142 euro per abitante, rispetto a una media nazionale indicata nel Blue Book di 80 euro.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Perdite idriche lineari (m3/km/giorno) | 4,9 (provincia) vs 19,9 (Italia) vs 6,6 (Europa) |
| Investimenti ultimi 10 anni | 160 milioni € |
| Investimenti nel 2025 | 39 milioni € |
Le parole dell'azienda e le prospettive
«I dati di questi primi sei mesi dell’anno ci dicono con chiarezza che la crisi idrica non è più un’emergenza occasionale, ma una realtà con cui dovremo imparare a convivere»,
spiega Marche Multiservizi, sottolineando che, pur con prestazioni di rete migliori rispetto alla media nazionale, la scarsità della risorsa prevale sulle capacità tecniche. Per i residenti ciò significa possibili disagi estivi, interventi puntuali con autobotti nei territori interni e la necessità di strategie di risparmio e programmazione da parte dei Comuni.
Per Pesaro e gli altri centri della provincia la sfida è duplice: continuare gli investimenti per ridurre le perdite e al contempo attuare misure di adattamento (piani di razionamento, sistemi di accumulo, campagne informative) per limitare l'impatto sulla popolazione e sulle attività economiche. Nel prossimo futuro la gestione dell'acqua continuerà a essere un tema centrale per amministrazioni, aziende e cittadini.