La Cgil ribadisce la difesa del servizio idrico pubblico
La Cgil Napoli e Campania ha preso posizione in modo netto sulla questione della gestione dell'acqua a Napoli, sollecitando il mantenimento del carattere pubblico dell'azienda idrica ABC. La nota diramata dagli uffici locali arriva dopo l'incontro del 9 luglio tra rappresentanti delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e l'amministrazione comunale, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e degli assessori Eduardo Cosenza e Pier Paolo Baretta.
Secondo la segreteria, la posizione del sindacato non è cambiata: la gestione e la proprietà dell'acqua devono rimanere pubbliche per tutelare un bene essenziale. La Cgil assicura che vigilerà sul percorso amministrativo e sulla riscrittura dello statuto societario affinché sia esplicita l'esclusione di quote private.
"L'acqua è un bene pubblico essenziale, la cui gestione e proprietà devono restare pubblici"
Nel documento si sottolinea inoltre la volontà di evitare semplificazioni: «non è accettabile una logica che voglia schiacciare ogni posizione al ‘con noi o contro noi’», si legge. Il sindacato afferma di voler bilanciare la rappresentanza dei lavoratori con l'interesse generale della collettività.
Richieste operative e ricadute sul territorio
La Cgil chiede misure concrete per garantire la qualità e la continuità del servizio idrico in Campania. Tra le esigenze indicate figurano l'adozione di interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'impiantistica e un piano regionale per il sistema di depurazione, finalizzato a estendere l'accesso all'acqua per tutti i cittadini durante tutto l'anno.
- Tutela del carattere pubblico dell'azienda ABC e esclusione di quote private nello statuto.
- Interventi regionali per il miglioramento del sistema idrico e della depurazione.
- Garanzia dell'accesso all'acqua per l'intero anno a tutti i cittadini campani.
La posizione espressa dalla Cgil mette in evidenza due linee operative: da un lato il presidio politico e sindacale sulle scelte statutarie dell'azienda, dall'altro la richiesta di aprire una vertenza regionale che indirizzi investimenti e lavori sul territorio campano.
| Attore | Ruolo | Posizione dichiarata |
|---|---|---|
| Cgil Napoli e Campania | Sindacato confederale | Difesa della gestione pubblica dell'acqua; no a privatizzazioni |
| Comune di Napoli | Amministrazione locale | Coinvolto nel confronto istituzionale con sindacati |
| ABC (azienda idrica) | Gestore locale | Oggetto della riscrittura dello statuto e del dibattito sulla governance |
Implicazioni per i cittadini della provincia
Per gli utenti napoletani la vicenda può tradursi in decisioni amministrative che influiscono su tariffe, qualità del servizio e programmi di investimento. La richiesta di una vertenza regionale, in particolare, punta a ottenere risorse e interventi strutturali che riducano i disservizi e migliorino il sistema di depurazione nei diversi comuni campani.
Il presidio sindacale promette di seguire la fase di riscrittura dello statuto e le successive mosse istituzionali: l'obiettivo dichiarato è evitare «accordi» che possano aprire alla partecipazione privata senza garanzie chiare per lavoratori e cittadini.
Nei prossimi giorni sarà importante seguire gli sviluppi degli incontri tra sindacati e Comune, e verificare quali proposte concrete saranno presentate sul piano tecnico e finanziario per il rafforzamento della rete idrica e degli impianti di depurazione nella nostra regione.