Rette in aumento e troppe poche soluzioni specialistiche per le demenze
La revisione delle convenzioni approvata dall'Azienda sanitaria territoriale di Ancona tramite la determina 386 per il periodo 2025/2026 mette in luce due problemi strettamente collegati che interessano famiglie e operatori sul territorio provinciale: una significativa crescita delle tariffe giornaliere e una carenza di posti effettivamente organizzati per la presa in carico di persone con demenza.
Nel complesso le convenzioni approvate riguardano 47 strutture per un totale di 1.956 posti, di cui 1.790 destinati ad anziani e 166 riservati a persone con disturbi cognitivi/demenze. L'analisi condotta dal Gruppo Solidarietà (Grusol) confronta le rette medie giornaliere del 2024 con quelle aggiornate per il 2026, rilevando aumenti sensibili.
- Retta media giornaliera 2024 (anziani): 50,41 €
- Retta media giornaliera 2026 (anziani): 58,57 €
- Aumento medio segnalato per le residenze anziani: +8,16 € (circa 16%)
Per le strutture rivolte a persone con demenza il Gruppo Solidarietà segnala incrementi ancora più consistenti: la retta base risulta aumentata di circa +62,6%, con possibili maggiorazioni che portano il costo giornaliero totale fino a 95,34 € in presenza di prestazioni aggiuntive.
"gli aumenti delle rette sono esorbitanti e senza precedenti"
Il giudizio dell'associazione mette in evidenza come, oltre alla questione economica, esista una problematica qualitativa: dei 166 posti convenzionati per demenze meno della metà sarebbero effettivamente organizzati con servizi e personale specificamente dedicato alla patologia. In molti casi, secondo il report del Gruppo Solidarietà, i posti a catalogo non corrispondono a reparti o servizi specialistici per la presa in carico delle persone con bisogni cognitivi complessi.
Prestazioni extra e carico a carico delle famiglie
Dall'analisi emergono inoltre aumenti del monte ore dedicato al personale: in diverse strutture le ore infermieristiche concordate in convenzione risultano incrementate fino al 50-75%, con un aumento significativo anche del minutaggio degli operatori socio-sanitari (Oss) che in alcuni casi supera gli 80 minuti per ospite al giorno. Viene segnalata la presenza di figure professionali non previste dalla convenzione, come il fisioterapista.
Questi elementi fanno pensare a una tendenza delle residenze protette ad ospitare persone con maggiore complessità assistenziale rispetto a quanto previsto dagli standard autorizzativi: di fatto, molte prestazioni di natura sanitaria o sociosanitaria risultano inglobate nelle quote richieste alle famiglie.
Implicazioni pratiche per i cittadini della provincia
Per le famiglie dell'Anconetano i dati hanno conseguenze immediate: il rincaro delle rette incide sul budget domestico e, dove la specificità dei servizi per demenze manca, aumenta il rischio di non trovare risposte adeguate per chi necessita di percorsi specialistici. Occorre inoltre considerare il potenziale ricorso a prestazioni aggiuntive per coprire bisogni sanitari che ricadono invece sotto la responsabilità del Servizio sanitario.
Di seguito una sintesi numerica delle principali voci emerse dall'analisi:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Strutture convenzionate | 47 |
| Posti totali | 1.956 |
| Posti per anziani | 1.790 |
| Posti per demenze | 166 |
| Retta media giornaliera 2024 (anziani) | 50,41 € |
| Retta media giornaliera 2026 (anziani) | 58,57 € |
Prospettive e ruolo delle istituzioni locali
Il quadro delineato dall'analisi del Gruppo Solidarietà sollecita una risposta coordinata tra istituzioni locali, AUSL e gestori delle strutture. Occorrerà verificare se le maggiorazioni delle rette siano giustificate dall'effettivo aumento dei costi gestionali o se invece riflettano una ricomposizione di servizi sanitari che fino ad oggi erano in capo al SSN. Per le amministrazioni comunali e provinciali si apre il tema della pianificazione dell'offerta per la non autosufficienza e della tutela di nuclei familiari che pagano direttamente importi sempre più elevati.
Per i cittadini interessati è consigliabile informarsi presso i servizi sociali del proprio comune e richiedere copia delle convenzioni e dei piani assistenziali previsti dalla struttura prima di assumere qualsiasi impegno contrattuale. La conoscenza delle prestazioni incluse nella retta e delle eventuali compartecipazioni resta essenziale per evitare sorprese economiche e per valutare l'adeguatezza della struttura rispetto ai bisogni clinici dell'ospite.
We News continuerà a seguire la questione e a informare su eventuali sviluppi istituzionali e chiarimenti da parte dell'Ast e del Gruppo Solidarietà.