Chiuso il processo in abbreviato: assoluzione per il 21enne
Si è concluso con un verdetto di assoluzione il processo a carico di un giovane pratese, oggi 21 anni, imputato di violenza sessuale su una ragazza che all'epoca dei fatti aveva 17 anni. L'episodio, secondo quanto ricostruito durante le indagini, sarebbe avvenuto nel corso di un concorso ippico in provincia di Rimini. L'imputato era difeso dagli avvocati Mauro Cini e Davide Pucci.
Il giudice, pronunciando la sentenza nel rito abbreviato, ha disposto l'assoluzione con la formula per cui «il fatto non costituisce reato», come riportato dagli atti processuali. Durante l'istruttoria sono state analizzate testimonianze e filmati che, nella ricostruzione emersa in aula, non avrebbero confermato lo stato d'animo e le condizioni della presunta vittima al punto da sostenere l'imputazione.
«Il fatto non costituisce reato»
Il quadro delle denunce e le indagini
La vicenda era cominciata con più denunce presentate dalla ragazza, originaria di Perugia. Alcune segnalazioni, però, erano state archiviate in fase di indagine: secondo gli atti, in più circostanze la denunciante avrebbe spiegato che il rapporto non sarebbe proseguito dopo un suo rifiuto. A carico del giovane è rimasto a processo un unico capo di imputazione riferito a una serata successiva alle gare, quando i partecipanti erano insieme ad amici.
La procura aveva contestato anche la rilevanza della minorata difesa della presunta vittima, sostenendo che la ragazza aveva bevuto diversi drink durante la serata e avrebbe avuto stati di ubriachezza. Tuttavia, sia le dichiarazioni dei testimoni risentiti in aula sia i filmati mostrati durante il dibattimento non avrebbero trovato riscontri sufficienti a confermare tale quadro, motivo per cui lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l'assoluzione con formula dubitativa.
Effetti disciplinari e ripercussioni sportive
Il giovane praticava equitazione a livello agonistico e, a seguito della denuncia, aveva subito un provvedimento disciplinare da parte della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri). Tale provvedimento era stato però sospeso in attesa dell'esito processuale. Con l'assoluzione, la sua posizione federale potrà essere rivalutata nei termini previsti dai regolamenti interni della federazione.
- Età imputato: 21 anni
- Età presunta vittima al momento dei fatti: 17 anni
- Luogo dei fatti: concorso ippico in provincia di Rimini
- Fase processuale: rito abbreviato, assoluzione
Contesto e prospettive
La sentenza segna la chiusura di un procedimento che aveva avuto ampie ripercussioni personali e sportive per l'imputato. Restano, tuttavia, questioni di carattere civile e disciplinare che potranno essere valutate separatamente. Sia la molteplicità delle denunce sia gli elementi raccolti in fase istruttoria — in particolare testimonianze e materiale video — sono stati al centro del confronto in aula, portando il giudice a ritenere non integrati gli estremi del reato così come contestato.
L'esito processuale sottolinea inoltre le complessità che accompagnano i casi di presunta violenza sessuale, specie quando sono coinvolti giovani e situazioni in cui possono intervenire alcol e dinamiche di gruppo. Procedimenti di questo genere spesso sollevano domande sulla gestione delle denunce, sulla raccolta delle prove e sulle misure cautelari o disciplinari adottate in ambito sportivo prima della conclusione del giudizio.
| Fase | Data/Nota |
|---|---|
| Denunce iniziali | Più segnalazioni presentate dalla ragazza (alcune archiviate) |
| Procedimento penale | Rito abbreviato, unico capo d'imputazione rimasto a processo |
| Provvedimento federale | Sospensione da parte della FISE, in attesa del processo |
| Esito | Assoluzione: il fatto non costituisce reato |
Non risulta che siano state rilasciate dichiarazioni pubbliche dall'imputato o dalla presunta vittima al termine dell'udienza. Gli avvocati di difesa avevano sostenuto la versione del loro assistito nel corso del dibattimento; la procura, dopo aver valutato le prove, aveva chiesto l'assoluzione. La sentenza chiude il procedimento penale, ma la vicenda potrà avere sviluppi su altri piani procedurali o disciplinari.
Resta centrale, nella lettura complessiva del caso, la necessità di bilanciare la tutela delle vittime con il rispetto della presunzione di innocenza, nonché di garantire indagini complete e rapide che consentano di accertare con chiarezza i fatti denunciati.