Fermo a Milano dopo 17 giorni: ricostruzione e risultati delle indagini
Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, in collaborazione con la stazione di Corsico, hanno proceduto al fermo di un uomo ritenuto responsabile dell'omicidio avvenuto l'11 luglio nell'abitazione di Corsico dove venne trovato il corpo di Alessio Borelli, 41 anni. L'indagato è un cittadino di 39 anni, individuato e bloccato in città dopo ricerche concentrate anche nella zona di Lampugnano.
Le forze dell'ordine hanno agito dopo che la Procura ha disposto il fermo per il reato di omicidio aggravato. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, tra la vittima e l'indagato era in corso una relazione durata circa un mese, che nelle settimane immediatamente precedenti la morte avrebbe mostrato segni di tensione e contrasti.
Elementi probatori e rilievi scientifici
Le verifiche sono state svolte con il supporto delle Sezioni Investigative Scientifiche di Milano e del RIS di Parma. Gli investigatori riferiscono che sul materiale collegato al delitto è stato isolato il profilo genetico dell'indagato e che sono state riscontrate tracce ematiche a lui attribuibili nel bagno dell'appartamento. Inoltre, un'impronta palmare ritenuta riconducibile al sospettato ha avuto un ruolo chiave nelle indagini.
- 11 luglio — i vigili del fuoco, allertati per un forte odore proveniente dall'appartamento, entrano insieme ai carabinieri e rinvengono il corpo in stato di decomposizione.
- 8 luglio — nei primi giorni del mese alcuni vicini riferiscono di aver udito urla e richieste di aiuto provenire dall'abitazione.
- 28 luglio — fermo ed arresto dell'indagato a Milano.
All'atto del ritrovamento il corpo presentava ferite da arma da taglio al collo e al torace, circostanza che aveva subito indirizzato le indagini verso un episodio di violenza riconducibile a un’aggressione.
Contesto e impatto locale
La vicenda ha suscitato preoccupazione a Corsico, dove i fatti si sono svolti e dove la presenza di un delitto così cruento in un'abitazione privata porta interrogativi sulla sicurezza e sulle relazioni sociali nel quartiere. L'indagato, secondo quanto comunicato dagli inquirenti, ha precedenti ed era privo di fissa dimora; è inoltre irregolare sul territorio nazionale. Questi elementi sono al vaglio della Procura nell'ambito del procedimento penale in corso.
| Data | Evento |
|---|---|
| 8 luglio | Segnalate urla dai vicini nelle prime ore del mattino |
| 11 luglio | Ritrovamento del cadavere; intervento vigili del fuoco e carabinieri |
| 28 luglio | Fermo del 39enne a Milano |
Le autorità mantengono riserbo su alcuni aspetti dell'accusa per non compromettere l'istruttoria. Procedimenti e verifiche proseguiranno con le analisi già acquisite e con ulteriori approfondimenti disposti dalla magistratura. Agli abitanti della zona si raccomanda di collaborare con gli inquirenti qualora emergano informazioni utili al prosieguo delle indagini.
Restano al centro dell'attenzione la ricostruzione dei motivi che hanno portato all'incontro fatale nell'appartamento e la valutazione delle responsabilità penali a carico dell'indagato alla luce delle prove raccolte dalle Sezioni Scientifiche.