Fermato il 4 luglio a Ivrea l'uomo sospettato del tentativo di omicidio della compagna
Nella notte tra il 4 e il 5 luglio 2026 un uomo di 47 anni, di nazionalità moldava, è stato arrestato in flagranza a Ivrea, nella frazione di San Bernardo, con l'accusa di tentato omicidio nei confronti della convivente. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri intervenuti sul posto, durante una lite scoppiata all'interno dell'abitazione l'uomo avrebbe cosparso la donna di gasolio con l'intento di appiccare il fuoco.
La situazione si è risolta senza feriti grazie a una concatenazione di interventi tempestivi: un amico presente in casa si è frapposto tra i due e ha bloccato il braccio dell'aggressore prima che potesse usare l'accendino, permettendo alla donna di lanciare l'allarme. Poco dopo sono giunti i militari delle Stazioni di Azeglio e Borgomasino, che hanno immobilizzato l'uomo, recuperato l'accendino e messo in sicurezza la vittima.
Intervento e inchiesta: provvedimenti e stato dell'indagine
L'arresto è avvenuto in flagranza. L'indagato è stato quindi trasferito alla Casa Circondariale di Ivrea ed è attualmente a disposizione della Procura della Repubblica che coordina le indagini. Nel corso degli accertamenti i militari hanno valutato anche lo stato di alterazione psicofisica dell'uomo, che dagli elementi iniziali risulterebbe riconducibile a un abuso di alcol.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data dell'accaduto | 4 luglio 2026 (notte) |
| Luogo | Frazione di San Bernardo, Ivrea (TO) |
| Indagato | Uomo, 47 anni, nazionalità moldava |
| Accusa | Tentato omicidio |
| Intervento | Amico presente in casa; Carabinieri delle stazioni di Azeglio e Borgomasino |
Contesto e possibili sviluppi processuali
Le autorità hanno precisato che i provvedimenti adottati sono emessi nell'ambito delle indagini preliminari: all'indagato, come previsto dal diritto processuale, spetta la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale giudizio definitivo. L'inchiesta aperta dalla Procura verificherà dinamica, responsabilità e eventuali aggravanti, nonché le condizioni psicofisiche dell'uomo e la presenza di precedenti o denunce pregresse che potrebbero essere collegate al caso.
L'intervento del terzo presente in abitazione ha impedito l'epilogo tragico che la condotta dell'indagato sembrava poter cagionare; il tempestivo arrivo dei militari ha poi evitato che la vicenda producesse ferimenti. Rimane comunque alta l'attenzione sul fenomeno della violenza domestica, che le forze dell'ordine e la magistratura trattano con priorità quando emergono segnali di escalation.
- Arresto in flagranza e trasferimento in carcere a Ivrea.
- Indagine coordinata dalla Procura della Repubblica locale.
- Vittima salva grazie all'intervento di un amico e dell'Arma; nessun ferito registrato.
Le attività investigative proseguiranno per acquisire elementi probatori utili a chiarire la dinamica e la responsabilità penale. Ogni ulteriore aggiornamento sull'inchiesta dipenderà dagli esiti delle verifiche compiute dai Carabinieri e dalle valutazioni del pubblico ministero.