Provvedimento restrittivo dopo reiterate violazioni delle prescrizioni
Il Gip ha ordinato la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 61 anni accusato di atti persecutori nei confronti di una ragazza di 19 anni. Secondo le ricostruzioni investigative, l'indagato aveva già ricevuto, dallo scorso gennaio, il divieto di avvicinamento alla giovane con l'obbligo di mantenere una distanza minima di 1.000 metri.
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I carabinieri della Compagnia di Sansepolcro hanno segnalato che, nonostante il provvedimento e l'applicazione del braccialetto elettronico, l'uomo avrebbe continuato a violare le prescrizioni imposte. Le condotte contestate comprendono presentazioni ripetute sul luogo di lavoro della vittima, pedinamenti negli spostamenti quotidiani da casa al lavoro e molestie verbali e fisiche respinte dalla ragazza.
Le attenzioni persecutorie sarebbero iniziate nell'estate del 2025 e, in più occasioni, si sarebbero protratte anche al di fuori della provincia, quando la vittima si era recata in una discoteca nella provincia di Perugia. Per questi motivi il Gip ha ritenuto necessario aggravare la misura e disporre il trasferimento del 61enne al carcere di Arezzo.
Impatto locale e misure già adottate
La vicenda mette in luce alcuni aspetti pratici relativi alla tutela delle persone sottoposte a misure di protezione:
- Divieto di avvicinamento: misura che impone di non avvicinarsi alla persona offesa e di mantenere una distanza prefissata;
- Braccialetto elettronico: dispositivo che consente il monitoraggio in tempo reale del rispetto della misura;
- Aggravamento della misura: previsto in caso di violazioni ripetute, può portare alla custodia cautelare in carcere.
Per i cittadini della Valdichiana e delle aree limitrofe, la vicenda evidenzia l'importanza di segnalare tempestivamente alle forze dell'ordine qualsiasi episodio di molestie o violazione delle misure cautelari. Le autorità giudiziarie e i carabinieri locale hanno sottolineato l'azione di sorveglianza che ha portato all'emissione del provvedimento restrittivo.
| Periodo | Evento |
|---|---|
| Estate 2025 | Inizio delle condotte di stalking a carico dell'uomo |
| Da gennaio (ultimo anno) | Applicazione del divieto di avvicinamento e del braccialetto elettronico |
| Luglio 2026 | Custodia cautelare in carcere disposta dal Gip; trasferimento al carcere di Arezzo |
Le indagini, condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Sansepolcro, hanno ricostruito una serie di comportamenti reiterati che hanno determinato l'aggravamento delle misure. La cronologia degli episodi e le risultanze dei monitoraggi elettronici hanno contribuito alla decisione dell'autorità giudiziaria.
Resta aperta la necessità, per le istituzioni locali e per i servizi di assistenza, di garantire supporto alle vittime e controlli efficaci sul rispetto delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria.