Un patrimonio fotografico locale esposto nella Chiesa di San Lorenzo
È stata inaugurata ad Aosta, presso la Chiesa di San Lorenzo, la mostra dedicata a Marie Rosalie D'Hérin Seris (1871-1956), riconosciuta come la prima donna fotografa professionista della Valle d'Aosta. L'esposizione presenta un'antologia di opere selezionate dal fondo archivistico della fotografa, che conta circa settecento fototipi originali in bianco e nero su lastra di vetro.
Il percorso espositivo e le tecniche di stampa
La mostra propone ventinove immagini riprodotte in grande formato, stampate filologicamente da Enrico Peyrot. Alcune stampe sono state realizzate con procedimento ai sali d'argento, altre con tecnologia digitale, per restituire la varietà delle tecniche storiche e la qualità dei negativi conservati nel Fondo Seris. Il percorso intende ricostruire il contributo della fotografa alla memoria visiva della regione, in particolare attraverso la ritrattistica che documenta la società valdostana e i villeggianti degli anni Venti del Novecento.
La figura di Rosalie D'Hérin Seris e il contesto locale
Nata nel 1871 a Montjovet, in un contesto contadino, Rosalie D'Hérin Seris avviò il suo lavoro dopo un primo approccio con un fotografo ambulante piemontese. Successivamente trascorse alcuni mesi a Torino per apprendere tecniche di ripresa e stampa, per poi stabilirsi in Valle d'Aosta e dedicarsi in particolare al ritratto in studio e all'aperto. Tra i suoi clienti vi erano gli abitanti locali e i villeggianti della Fons Salutis di Saint-Vincent, una clientela borghese che contribuì alla diffusione del ritratto fotografico nella regione.
«La mostra dedicata alla fotografa di Saint-Vincent – dichiara l'Assessore Erik Lavevaz – sottolinea il valore collettivo degli archivi fotografici e multimediali della Valle d'Aosta. Il loro patrimonio, accompagnato dalle preziose energie delle donne e degli uomini che ci lavorano, è un tassello fondamentale della nostra coscienza storica: sono luoghi che conservano la memoria della nostra comunità, che in essi può trovare percorsi in cui riconoscersi e cogliere allo stesso tempo l'evoluzione della nostra comunità.»
Perché la mostra conta per la comunità
La rassegna non è solo un'occasione per ammirare immagini d'epoca: valorizza un archivio regionale, stimola riflessioni sulla presenza femminile nelle professioni tecniche del passato e offre materiali utili a studiosi, scuole e appassionati di storia locale. La selezione delle immagini, la loro stampa filologica e l'allestimento in un luogo storico di Aosta concorrono a rendere fruibile un patrimonio che rischiava l'oblio.
- Mostra: Rosalie D'Hérin Seris (1871-1956)
- Luogo: Chiesa di San Lorenzo, Aosta
- Materiale esposto: 29 immagini selezionate dal Fondo Seris (circa 700 negativi su lastra)
- Stampe: sali d'argento e digitale, a cura di Enrico Peyrot
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Anno di nascita | 1871 |
| Materiale nel fondo | ~700 fototipi su lastra di vetro |
| Immagini in mostra | 29 |
Per i cittadini e per chi visita Aosta, l'esposizione rappresenta un'opportunità per conoscere una protagonista poco nota della storia culturale valdostana e per riscoprire volti, abitudini e luoghi di un passato che ha contribuito a modellare l'identità locale.