Degrado strutturale e rischio per un condominio: la zona interessata
Il tratto di cinta muraria compreso tra via Veneto e via Rovereto, risalente all'Ottocento, ha mostrato un fenomeno di deformazione che secondo i Vigili del fuoco è riconducibile a sollecitazioni geostatiche di spinta. Il dissesto ha determinato lesioni e fessurazioni nel confinante civico 27 di via Redipuglia, generando il timore che il condominio possa subire un cedimento.
Ordinanza comunale e ricorso al Tar
Nel dicembre 2025 l'amministrazione comunale ha emesso un'ordinanza con cui ha imposto l'esecuzione dei lavori ai proprietari del condominio, ritenendo la situazione di "attuale, imminente e perdurante" pericolo, sulla base della relazione dei Vigili del fuoco. I proprietari, assistiti dagli avvocati Emanuele Angeloni e Marco Ammendola, hanno presentato ricorso al Tar, ottenendo la sospensione dell'ordinanza in attesa dell'udienza di merito fissata per febbraio.
Il nodo: proprietà e oneri delle opere
I proprietari sostengono di essere chiamati a sostenere costi elevati non solo per verifiche tecniche e per la nomina di professionisti abilitati, ma anche per interventi su una struttura che è di proprietà pubblica. In particolare, gli adempimenti indicati nell'ordinanza includono:
- approfondite verifiche tecniche e indagini geologiche;
- affidamento dell'incarico a un professionista abilitato e nomina del direttore dei lavori;
- esecuzione delle opere necessarie al ripristino della sicurezza.
"L'ordinanza impone oneri al condominio che non riguardano solo le relative strutture considerate pericolose, ma si estendono anche a strutture pubbliche (tra cui ...)",
nota il provvedimento citato dal Tar, che ha ritenuto necessaria la sospensione in attesa di valutare la legittimità dell'addebito di costi ai privati.
Accertamenti tecnici e responsabilità
I Vigili del fuoco hanno rilevato una deformazione della cinta muraria con deviazione dalla verticalità: un quadro fessurativo che, secondo la loro relazione, sarebbe collegato alle sollecitazioni della struttura di contenimento e non ascrivibile a cause non strutturali. Questo collegamento è il fulcro della disputa sulla responsabilità degli interventi e sulle risorse da impiegare.
Impatto locale e prossime tappe
Per i residenti della zona la questione non è solo tecnica: si tratta di sicurezza degli edifici confinanti e dell'eventuale necessità di interventi urgenti. Con l'ordinanza sospesa, al momento non è stato definito un responsabile che attiverà le operazioni. L'udienza di merito al Tar, calendarizzata per febbraio, chiarirà chi dovrà finanziare e coordinare le opere necessarie al ripristino della cinta muraria e alla messa in sicurezza del civico 27 di via Redipuglia.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Cinta muraria | Deformata; datazione Ottocento |
| Immobile interessato | Civico 27, via Redipuglia (crepe e fessurazioni) |
| Provvedimento | Ordinanza comunale (dic. 2025) impone lavori ai privati; sospesa dal Tar |
| Prossima udienza | Udienza di merito al Tar fissata per febbraio |
La risoluzione del contenzioso avrà ricadute pratiche sui tempi degli interventi e sull'allocazione delle risorse necessarie per la salvaguardia del patrimonio storico e della sicurezza dei cittadini.