Segnalazioni concentrate in due settimane: l'allarme di Adiconsum
Un'ondata di guasti gravi ai motori imputati a carburante contaminato è stata segnalata nelle province di Belluno e Treviso: in appena due settimane Adiconsum Treviso Belluno ha raccolto cinque denunce, di cui quattro relative a automobilisti della provincia di Belluno e una a quella di Treviso. L'associazione ha già avviato l'istruttoria raccogliendo perizie delle officine locali.
I meccanici che hanno esaminato i veicoli rilevano una medesima dinamica: nel filtro del carburante sono stati rinvenuti acqua e altre impurità che hanno compromesso il sistema di iniezione. Gli interventi descritti non rientrano nella normale manutenzione e comportano operazioni complesse quali la pulizia del serbatoio, lo smontaggio e il rimontaggio della pompa ad alta pressione, la sostituzione degli iniettori e della pompa rotativa.
"I consumatori pagano il carburante a peso d’oro e in cambio ottengono un prodotto difettoso che distrugge i loro beni."
La dichiarazione è di Stefano Bellotto, responsabile di Adiconsum Treviso Belluno, che mette in guardia sulla possibilità che una riduzione dei controlli o il ricorso a filiere meno trasparenti aumentino il rischio di immettere sul mercato carburante di qualità scadente.
Impatto economico e raccomandazioni pratiche
Le riparazioni stimate nelle perizie raccolte oscillano tra i 3.000 e 4.000 euro per veicolo, con casi particolarmente gravi che raggiungono o superano i 4.500 euro quando è necessaria la sostituzione del motore. Alcuni automobilisti hanno dovuto rinunciare a viaggi già programmati perché l'auto è rimasta a terra.
- Numero di segnalazioni ricevute: 5 (4 Belluno, 1 Treviso)
- Periodo delle denunce: due settimane a inizio luglio
- Interventi meccanici indicati: pulizia serbatoio, pompa ad alta pressione, iniettori, pompa rotativa
Adiconsum ha predisposto i fascicoli per le richieste di risarcimento e invita gli utenti a non sostenere da soli i costi: chi sospetta di aver rifornito carburante contaminato dovrebbe raccogliere tutte le ricevute, fotografare il distributore e rivolgersi all'associazione o a un legale per attivare le azioni di tutela.
Cosa possono fare gli automobilisti della provincia di Treviso
Per limitare il rischio e tutelarsi è consigliabile:
- conservare lo scontrino o la ricevuta del rifornimento;
- se possibile, non ripartire dopo aver riscontrato anomali funzionamenti del motore ed evitare lunghi tragitti fino a verifica tecnica;
- far controllare il veicolo da una officina di fiducia e ottenere una perizia scritta;
- se emerge una correlazione con il rifornimento, contattare Adiconsum o lo sportello consumatori per avviare la richiesta di risarcimento.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Segnalazioni | 5 (4 Belluno, 1 Treviso) |
| Periodo | Due settimane (inizio luglio) |
| Stima costo riparazione | 3.000–4.000 € (fino o oltre 4.500 € nei casi più gravi) |
Le indagini sono in corso e l'associazione ha messo insieme la documentazione tecnica utile per eventuali azioni legali. Per i residenti della provincia di Treviso, l'invito è a prestare attenzione ai segnali del veicolo dopo il rifornimento e a rivolgersi prontamente a professionisti e associazioni di tutela dei consumatori in caso di sospetto.