La scomparsa e il legame con Mantova
Si è spento all'età di 91 anni Beniamino Di Giacomo, attaccante che ha lasciato un'impronta indelebile nella memoria calcistica di Mantova. Originario di Porto Recanati, Di Giacomo ha vestito la maglia biancorossa dal 1964 al 1968, contribuendo a una fase molto importante della storia sportiva cittadina.
Carriera e numeri in riva al Mincio
Arrivato a Mantova dopo esperienze in club come Spal, Napoli, Lecco, Torino e Inter, il giocatore si impose come riferimento offensivo per i virgiliani. Con la maglia biancorossa disputò complessivamente 107 presenze e segnò 22 reti, in quattro stagioni di cui tre in Serie A e una in Serie B.
| Stagioni a Mantova | Presenze | Reti |
|---|---|---|
| 1964-1968 | 107 | 22 |
Il gol che non si dimentica
Il nome di Di Giacomo è legato a una delle pagine più celebri del calcio italiano e, nello specifico, a un momento storico per Mantova: il 1° giugno 1967, nella gara dell'ultima giornata al Martelli, il suo tiro-cross sorprese il portiere dell'Inter Giuliano Sarti e permise al Mantova di vincere per 1-0. Quel risultato provocò il sorpasso della Juventus sull'Inter nella corsa allo scudetto, rendendo quel gesto tecnico una vicenda ricordata ancora oggi dai tifosi.
Impatto locale e ricordo
Per gli abitanti di Mantova la figura di Di Giacomo non è solo legata ai numeri: è il simbolo di un periodo in cui la squadra cittadina affrontava avversarie di primo piano e scriveva pagine importanti. I sostenitori ricordano un attaccante generoso, abile nel mettersi al servizio della squadra e capace di conquistare l'affetto del pubblico del Martelli.
- Presenze: 107 con il Mantova;
- Reti: 22 segnate tra il 1964 e il 1968;
- Partita memorabile: il gol dell'1 giugno 1967 che decise la gara col'Inter e influenzò l'assegnazione dello scudetto.
Contesto biografico
Nato a Porto Recanati, Di Giacomo aveva vissuto la parte finale della carriera calcistica proprio con il Mantova, dopo aver fatto parte della rosa dell'Inter con cui si è aggiudicato anche la Coppa dei Campioni. La sua esperienza professionale include club di rilievo nazionale e una carriera che si è protratta fino agli anni successivi alla sua presenza a Mantova.
La comunità sportiva cittadina perde oggi una figura che ha contribuito a definire un pezzo della propria storia: il ricordo del suo gol al Martelli resterà parte della memoria collettiva dei tifosi e della città.