Una cerimonia che lega la memoria delle vittime di mafia alla pratica concreta della solidarietà è in programma a Siracusa domenica 19 luglio alle ore 9, nell’area prospiciente la pineta dell’ospedale “Umberto I”. L’iniziativa, intitolata “Dal sangue versato al sangue donato”, propone di trasformare il ricordo collettivo in un gesto capace di salvare vite.
Un monumento alla memoria che diventa impegno civile
Al centro dell’appuntamento ci sono le targhe commemorative collocate ai piedi di piante d’alloro: realizzate dall’Avis comunale di Siracusa nel 1993 e sottoposte a restauro nel 2025, ricordano le vittime delle più drammatiche stragi e figure assassinati dalla criminalità mafiosa. La deposizione di fiori davanti a queste targhe sarà il gesto simbolico con cui aprire la giornata.
"l'alto valore civile, etico e sociale"
Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, ha espresso piena adesione all’iniziativa, definendone appunto il valore civile, etico e sociale. L’evento intende ribadire che la memoria non è solo commemorazione, ma anche responsabilità e scelta quotidiana.
Rete di associazioni e obiettivi
La manifestazione è organizzata da Avis Siracusa e Asp di Siracusa, con il coinvolgimento del Comune e di numerose associazioni locali: Donatorinati, AVO, Lions Siracusa Host, ADMO e FASTED. Rientra inoltre nel calendario regionale delle tre giornate dedicate alla donazione di sangue e plasma in Sicilia, programmate in coincidenza con gli anniversari delle stragi.
- Ricordare magistrati e servitori dello Stato uccisi dalla mafia;
- Promuovere la cultura della donazione di sangue e plasma come forma di impegno civile;
- Coniugare tutela della memoria e solidarietà sanitaria a livello territoriale e regionale.
L’intento dichiarato è esplicito: trasformare il dolore delle vittime innocenti in un atto concreto di responsabilità collettiva, dallo sforzo commemorativo al gesto quotidiano che salva vite. L’iniziativa mette in dialogo passato e presente, memoria storica e bisogni attuali della comunità.
Chi viene ricordato
Le targhe restaurate rimandano a nomi e tragedie che hanno segnato la storia recente italiana, tra cui le stragi di Capaci e via D’Amelio; sono inoltre dedicate a figure simbolo dell’impegno civile contro la criminalità organizzata.
| Elemento | Dettagli |
|---|---|
| Targhe comm. | Realizzate nel 1993, restaurate nel 2025 |
| Ricordi | Stragi di Capaci e via D’Amelio; Rosario Livatino; generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; Emanuela Setti Carraro; Paolo Giaccone |
| Organizzatori | Avis Siracusa, Asp Siracusa, Comune, Donatorinati, AVO, Lions Siracusa Host, ADMO, FASTED |
La giornata di Siracusa si inserisce in un filone più ampio che, a livello regionale e nazionale, cerca vie concrete per rendere effettiva la memoria: non solo ricordare i caduti ma operare in modo che quel sacrificio continui a generare bene comune. In questo senso la scelta di legare la memoria delle vittime di mafia alla donazione di sangue assume un valore simbolico e pratico, chiamando la cittadinanza a partecipare non soltanto col ricordo ma anche con l’azione.
Il richiamo è chiaro: ricordare significa anche prendersi cura degli altri, ogni giorno, nei gesti più semplici.