Un progetto in rete per la mobilità dolce e il turismo di esperienza
Il Comune di Viterbo ha ufficialmente lanciato il programma "Bici in Francigena", un'iniziativa condivisa con i Comuni di Vetralla, Sutri e Bassano Romano. L'intento è creare un sistema di percorsi ciclabili attrezzati lungo l'itinerario storico della Francigena, integrando servizi per la sosta, tecnologie digitali per la fruizione dei tracciati e interventi mirati alla sicurezza stradale.
L'azione si fonda sul finanziamento ottenuto tramite un bando nazionale promosso da Sport e Salute e Anci, e si propone di trasformare il percorso storico in un'offerta turistica sostenibile e di qualità capace di attrarre visitatori interessati al turismo lento e alle esperienze sul territorio.
"I vari interventi entreranno nel dettaglio di questo progetto che per noi riveste una valenza per la valorizzazione del turismo lento e della mobilità dolce", ha spiegato la sindaca di Viterbo.
L'amministrazione comunale sottolinea il valore strategico della collaborazione tra enti locali: lavorare in rete, si sostiene, può permettere a Viterbo di fare da motore per l'intera provincia. L'assessore con delega ai progetti ha inoltre ricordato come l'iniziativa sia pensata per «rallentare» i ritmi e incentivare il viaggio esperienziale, mettendo in campo la tecnologia e la pianificazione per rendere il percorso fruibile e sicuro.
- Realizzazione di rastrelliere e punti di ricarica per bici elettriche;
- Mappatura digitale dei percorsi e segnaletica dedicata;
- Interventi di messa in sicurezza delle strade interessate;
- Coordinamento tra i quattro Comuni per l'offerta turistica e la promozione.
La consigliera responsabile per la commissione tecnica ha illustrato che la fase progettuale comprende attività di digitalizzazione dei tracciati e la definizione di standard condivisi tra i Comuni aderenti, con l'obiettivo di integrare i siti di interesse storico e naturalistico lungo la Francigena nel circuito ciclabile.
Per i residenti e gli operatori locali il piano porta con sé implicazioni concrete: maggiore attrattività per il turismo di prossimità, opportunità per attività ricettive e di servizi legate alla mobilità ciclistica, e potenziali interventi sulla viabilità che richiederanno coordinamento con le amministrazioni comunali e le polizie locali per garantire sicurezza e accessibilità.
Il progetto si inserisce inoltre nella più ampia candidatura del capoluogo a Capitale della Cultura: l'amministrazione indica il metodo di lavoro in rete come una delle ricadute positive della strategia culturale e turistica. Nei prossimi mesi è attesa la definizione dei cronoprogrammi e l'avvio operativo delle prime installazioni e della mappatura digitale.
| Comuni coinvolti | Azioni principali |
|---|---|
| Viterbo (capofila) | Mappatura, coordinamento, promozione |
| Vetralla | Integrazione percorsi locali |
| Sutri | Segnaletica e sicurezza |
| Bassano Romano | Punti sosta e servizi |
Resta ora da vedere il calendario degli interventi e le risorse destinate a ciascuna voce progettuale. Per chi vive e lavora nella Tuscia, il progetto rappresenta una finestra su possibili nuovi flussi turistici e su forme di mobilità alternative all'auto privata; la sfida sarà tradurre l'intesa in cantieri e servizi effettivi, rispettando le esigenze dei piccoli centri attraversati dalla Francigena.