Bando estivo, graduatoria corta: l’allarme in città
A Lecce la polizia locale aspettava i rinforzi per affrontare i mesi caldi, ma la selezione per gli agenti stagionali non ha raggiunto il risultato prefissato. Dalla procedura, pensata per creare un elenco di idonei a supporto del Comando durante l’estate, sono emersi appena 6 vincitori contro i 10 posti messi a disposizione. Un esito sotto le aspettative che riaccende i riflettori su organici ridotti e servizi da garantire tra traffico, eventi e flussi turistici.
Il nodo dell’esperienza: il confronto istituzionale
Il punto più controverso riguarda il requisito richiesto dal Comune: l’aver già svolto almeno sei mesi di servizio come agente di polizia locale. Una condizione che, secondo il presidente della Commissione Controllo XI Antonio Rotundo, ha ristretto la platea dei candidati e inciso sull’esito finale. Rotundo ricorda come, fin dalla pubblicazione dell’avviso, fosse stata sollecitata una diversa impostazione: valutare l’esperienza solo come titolo premiale, non come barriera d’accesso.
«Il Comune ha riservato la partecipazione a chi avesse già maturato almeno sei mesi di servizio, restringendo drasticamente la platea dei candidati. Una scelta penalizzante per i giovani e che, alla prova dei fatti, si è rivelata fallimentare».
Dall’altra parte, l’assessorato alla polizia municipale, con Giancarlo Capoccia, aveva motivato l’inserimento dell’esperienza con l’esigenza di accorciare i tempi di formazione e rendere i rinforzi immediatamente operativi.
Organico ridotto e urgenza estiva
Il tema non è circoscritto al singolo bando. In dieci anni, il personale della polizia locale a Lecce è passato da 180 unità a 79. Un dimezzamento che rende i rinforzi stagionali fondamentali per presidiare la città e le marine nei periodi di maggior affluenza. L’ente comunale, di fronte a una graduatoria esigua, dovrà «correre ai ripari» in tempi stretti per sostenere servizi essenziali di controllo della circolazione, sicurezza stradale, supporto agli eventi e tutela del decoro urbano.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Posti stagionali previsti | 10 |
| Posti coperti | 6 |
| Organico polizia locale (10 anni fa) | 180 |
| Organico attuale | 79 |
Confronto con altri Comuni del Salento
Rotundo richiama inoltre le prassi adottate in alcuni centri vicini come Otranto e Gallipoli, dove l’accesso ai bandi per agenti stagionali non prevede condizioni così stringenti. L’osservazione alimenta il dibattito su come bilanciare velocità operativa e apertura delle selezioni, per ampliare il bacino di partecipazione senza rinunciare alla qualità dei servizi.
Cosa può cambiare nei prossimi bandi
Dalla vicenda emerge l’invito a ripensare gli avvisi futuri, mantenendo i requisiti di base per i concorsi pubblici e premiando l’esperienza tramite punteggi aggiuntivi. Un’impostazione che, secondo i critici del bando, potrebbe evitare di escludere nuove leve e professionisti formati, permettendo di comporre graduatorie più ampie e tempestive.
- Valutare l’esperienza come titolo premiale e non come vincolo di accesso.
- Garantire tempi rapidi di attivazione dei rinforzi, specie in estate.
- Allinearsi a buone pratiche adottate da altri Comuni salentini.
Impatto sulla città e sui residenti
Per i cittadini e per le attività economiche, l’efficienza dei servizi di polizia locale nei mesi estivi è essenziale. Una dotazione incompleta può riflettersi sulla gestione del traffico verso le marine, sui controlli nei quartieri e nelle aree a vocazione turistica, oltre che sulla presenza durante le iniziative pubbliche. Con l’avvio della stagione, Lecce si trova quindi davanti alla necessità di interventi rapidi per consolidare il presidio sul territorio e sostenere il lavoro degli agenti in servizio.
Le prossime mosse del Comune
Alla luce dell’esito della selezione, l’amministrazione è chiamata a definire in breve tempo soluzioni organizzative e amministrative per colmare le carenze, nel rispetto delle norme di reclutamento. L’obiettivo rimane garantire continuità ai servizi e sicurezza a residenti e visitatori, tra centro urbano e litoranee. La vicenda, come sottolineato in Commissione, potrebbe diventare l’occasione per ricalibrare i prossimi bandi in modo da conciliare immediatezza operativa e ampiezza della partecipazione.