Risultati e interrogativi
I dati pubblicati da Il Sole 24 Ore sulle valutazioni dei dirigenti scolastici per l'anno 2024/2025 mostrano che su 7.099 presidi valutati soltanto 8 hanno ottenuto una valutazione considerata insufficiente. Tutti gli altri sono stati promossi: 6.114 con giudizio «ottimo», 883 con «buono» e 94 con «sufficiente». In termini percentuali, il risultato è un tasso di superamento del processo valutativo pari al 99,89%.
Perché questi numeri contano
Il dato non è neutro: la valutazione incide direttamente sulla retribuzione di risultato dei dirigenti e, più in generale, sulla percezione pubblica della qualità della leadership nelle scuole. Un risultato così sbilanciato solleva immediatamente due ordini di questioni che interessano famiglie, insegnanti e studenti:
- la coerenza del sistema di valutazione con le condizioni reali delle scuole;
- la capacità degli indicatori di misurare non solo il rispetto di obiettivi amministrativi, ma anche aspetti qualitativi come clima, gestione del personale e benessere organizzativo.
Le segnalazioni dal mondo della scuola
Organizzazioni rappresentative dei docenti, come il Comitato Nazionale Docenti, riportano criticità diffuse: incremento degli adempimenti burocratici, difficoltà organizzative, gestione conflittuale delle relazioni, stress lavoro-correlato, casi di mobbing e una sensazione generale di demotivazione professionale. Queste testimonianze descrivono una realtà che pare in contrasto con il quadro “quasi universale” di dirigenti eccellenti restituito dalla valutazione.
Implicazioni pratiche per famiglie e studenti
Per le famiglie e gli studenti, la questione non è solo statistica. La qualità della direzione scolastica influisce su organizzazione didattica, gestione delle risorse e interventi per l'inclusione. Se il sistema di valutazione non coglie le difficoltà reali, rischia di ostacolare l'emersione di problemi e di rendere inefficaci le politiche di miglioramento.
Dove concentrare l'attenzione
Nel dibattito pubblico emergono alcuni punti su cui è essenziale concentrare l'attenzione senza strumentalizzazioni:
- trasparenza degli indicatori usati per la valutazione e dei risultati a livello territoriale;
- verifica della relazione tra esiti valutativi e condizioni reali di lavoro (carichi amministrativi, organico, inclusione);
- miglioramento degli strumenti di supporto per dirigenti e docenti, con attenzione al benessere organizzativo.
Dati essenziali
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dirigenti valutati | 7.099 |
| Valutazione "ottimo" | 6.114 |
| Valutazione "buono" | 883 |
| Valutazione "sufficiente" | 94 |
| Valutazione "insufficiente" | 8 |
| Tasso di passaggio | 99,89% |
Questi numeri, pubblicati da Il Sole 24 Ore e commentati dal Comitato Nazionale Docenti, avviano un confronto necessario sul metodo di valutazione e sulle sue ricadute pratiche sulle scuole. La discussione dovrà coinvolgere ministero, sindacati, dirigenti e rappresentanze dei docenti per valutare eventuali correzioni di rotta e garantire che gli strumenti valutativi riflettano fedelmente la realtà degli istituti.
Per le famiglie: tenersi informati sui risultati della propria scuola e chiedere trasparenza sugli esiti valutativi può essere un primo passo per incidere sulle pratiche di governance locale.