Botta e risposta su chi guiderà la corsa alla Capitale della Cultura 2033
È Urbino la città che si propone come capofila nella possibile corsa della provincia di Pesaro e Urbino per il titolo di Capitale europea della Cultura 2033. Lo ha ribadito il sindaco di Urbino, che sostiene come il progetto debba essere predisposto «insieme a Pesaro e Fano» ma formalmente presentato da un'unica amministrazione. La posizione del Comune ducale ha subito generato una risposta politica e amministrativa, con il confronto che si concentra ora sulle modalità di collaborazione tra i tre enti.
Il sindaco urbinate ha criticato inoltre la Regione per aver inserito nel programma annuale della Cultura la dicitura secondo cui «Fano, Pesaro, Urbino si candidano insieme», e per aver individuato Pesaro come città capofila nel documento regionale, destinandole un contributo di 50.000 euro per la candidatura. Il primo cittadino di Urbino ha definito quell'indicazione non corrispondente alla realtà delle scelte tecniche e ha annunciato l'intenzione di organizzare a breve un incontro tra le tre città.
«Non siamo andati in Europa per prendere decisioni, non c’è alcuna mancanza di rispetto nei confronti di Fano, a breve sarà organizzato un incontro a tre»
Ad appoggiare la tesi che la città capofila debba essere una sola è il consigliere regionale di opposizione, ex sindaco di Fano, che richiama il quadro normativo comunitario: al bando si candida formalmente una città, che tuttavia può associare al dossier il territorio circostante. Secondo il consigliere, qualora la guida finisse a una delle città costiere, l'altra rischierebbe di essere penalizzata nei ruoli e nella visibilità; per questo motivo individua in Urbino la soluzione più equilibrata per procedere.
Nel delineare le ragioni a favore di Urbino, il consigliere sottolinea alcuni punti ritenuti qualificanti: il recente ruolo amministrativo assunto dalla città (l'indicazione fornita è che dal 2024 Urbino ha lo status di capoluogo di provincia), la riconoscibilità culturale del tessuto urbinate e la possibilità di costruire un progetto che metta insieme patrimonio, istituzioni e territorio.
- Posizione di Urbino: capofila tecnico della candidatura, con progetto condiviso ma dossier intestato a una sola città.
- Posizione della Regione (nel documento): indicazione di Pesaro come capofila e stanziamento di 50.000 euro per la candidatura.
- Richiamo normativo: la regolamentazione europea richiede una città proponente, che può però associare il territorio.
La questione ora richiede passi concreti: convocazione di un tavolo tra i tre Comuni interessati, definizione di ruoli e responsabilità nel percorso di progettazione del dossier e chiarimento dei rapporti con la Regione per evitare sovrapposizioni informative. Per la cittadinanza e per gli operatori culturali locali la scelta della guida della candidatura avrà un impatto diretto sulle priorità progettuali, sulle risorse destinate alla promozione territoriale e sulla distribuzione della visibilità culturale.
| Città | Posizione nota |
|---|---|
| Urbino | Si propone come capofila formale del dossier |
| Pesaro | indicata come capofila nel programma regionale per la Cultura (con contributo di 50.000 euro) |
| Fano | coinvolta nella discussione; richiesto un tavolo tripartito |
Nei prossimi giorni sarà cruciale il calendario degli incontri tra i sindaci e un chiarimento pubblico delle rispettive intenzioni, oltre a una verifica con la Regione sulle risorse e sulla comunicazione istituzionale. La partita per la candidatura 2033 rimane aperta: servirà un equilibrio fra ambizioni cittadine e unità di progetto per massimizzare i benefici sul territorio provinciale.