Interventi separati e preoccupazione dei cittadini
Questa mattina alcuni residenti di Lungosile Mattei hanno segnalato l'abbattimento di pioppi lungo il canale, chiedendosi cosa stia cambiando nello skyline naturale di una delle aree fluviali più apprezzate della città. Le rimozioni non sono un unico intervento: si tratta di due operazioni distinte, con responsabilità diverse.
Il primo intervento è stato effettuato da enti pubblici: Genio Civile e l'Ente Parco Sile sono competenti per una porzione delle sponde e hanno provveduto all'abbattimento di piante ritenute instabili. Il secondo riguarda una porzione di rive di proprietà privata collegata al seminario vescovile e alla Diocesi, che ha autorizzato la rimozione di sei esemplari.
Motivi tecnici e comunicazioni ufficiali
L'intervento è stato motivato con ragioni di sicurezza. L'agronomo coinvolto, il dottor Roberto Rasera, ha confermato la presenza di malattie e la pericolosità delle piante abbattute. La Diocesi ha inoltre precisato che l'economo, Lucio Zampieri, sta seguendo l'iter previsto dalla normativa vigente e che le sei piante rimosse saranno sostituite con nuove essenze sane.
"l’economo Lucio Zampieri, sta seguendo tutto l’iter secondo legge e che le sei piante abbattute saranno sostituite da nuove arborescenze sane."
Reazioni dei residenti e temi aperti
I cittadini hanno espresso scontento non solo per gli alberi di grandi dimensioni ma anche per rimozioni di esemplari più piccoli, che secondo alcuni attenuano la percezione complessiva di degrado del paesaggio fluviale. La preoccupazione principale riguarda la progressiva modifica dell'aspetto dell'area e la sensazione che interventi puntuali possano, nel tempo, incidere sull'immagine complessiva del Lungosile.
- Sicurezza: interventi motivati dalla pericolosità delle piante malate.
- Responsabilità: presenza di due soggetti diversi (ente pubblico e Diocesi) competenti su tratti distinti delle sponde.
- Ripristino: la promessa di sostituzione delle piante abbattute sul tratto privato.
Quali informazioni attendersi e cosa chiedono i cittadini
Gli abitanti chiedono maggiore trasparenza sui criteri che hanno portato alle rimozioni e un calendario degli interventi di piantumazione che sostituiranno gli alberi abbattuti. Restano aperte domande su: quantitativi complessivi delle piante interessate dalla malattia, tempistiche per le nuove piantumazioni e modalità di gestione futura delle sponde per conciliare sicurezza e tutela del paesaggio.
| Soggetto responsabile | Area | Motivo | Numero piante abbattute |
|---|---|---|---|
| Genio Civile / Ente Parco Sile | Tratto pubblico delle sponde | Piante pericolanti, malattia | Non specificato |
| Diocesi (seminario vescovile) | Tratto privato delle sponde | Piante pericolanti, malattia | 6 |
Per gli abitanti di Treviso la chiave sarà il coordinamento tra istituzioni e la comunicazione puntuale dei prossimi passi. In assenza di dati completi, i residenti restano vigili e chiedono che la sostituzione degli alberi avvenga con piante adatte al contesto fluviale e in tempi certi, per non perdere il valore ambientale e paesaggistico dell'area.
Le amministrazioni coinvolte e la Diocesi hanno già avuto modo di riferire informalmente sui motivi degli interventi; si attende ora un resoconto più dettagliato che chiarisca tempistiche, specie previste per le nuove alberature e le verifiche fitosanitarie che saranno condotte sul resto della vegetazione lungo il Sile.