Un patto consiliare per coordinare l’azione in aula
Si consolida il fronte centrista nell’aula di Palazzo di Città. I gruppi consiliari Prima Taranto e Fortemente Liberi hanno annunciato la nascita di una federazione politica e consiliare finalizzata a rafforzare il coordinamento delle rispettive attività istituzionali “nell’interesse esclusivo della città di Taranto”. La nota congiunta è stata diffusa dai consiglieri comunali Francesco Tacente e Adriano Tribbia (Prima Taranto) e da Salvatore Brisci (Fortemente Liberi), formalizzando un percorso di collaborazione già sperimentato nel corso dell’attuale consiliatura.
Le ragioni dell’intesa e il percorso comune
I tre consiglieri rivendicano un tragitto politico condiviso sin dall’avvio dell’assemblea attuale, con posizioni convergenti su temi considerati strategici per il territorio. La cooperazione si è ulteriormente rafforzata in occasione delle recenti elezioni provinciali, quando – si legge nella comunicazione – Brisci è stato sostenuto all’interno della lista Prima Taranto, dando evidenza a una sintonia già maturata nella prassi amministrativa.
Regole, autonomia e obiettivi dichiarati
Secondo quanto puntualizzato dai promotori, la federazione opererà nel rispetto del Regolamento del Consiglio comunale di Taranto in materia di collaborazione tra gruppi, mantenendo l’autonomia e l’identità dei singoli ma promuovendo forme stabili di confronto e di iniziativa congiunta. L’intento è duplice: rafforzare l’azione amministrativa dei consiglieri coinvolti e contribuire alla diffusione di una cultura del dialogo nei processi decisionali cittadini.
“In una fase storica caratterizzata da forti contrapposizioni e da un clima politico spesso segnato da divisioni e conflitti, questa scelta intende rappresentare un segnale chiaro e concreto: la politica può e deve essere anche capacità di costruire relazioni, fare rete, creare comunità e ricercare punti di convergenza nell’interesse generale.”
Cosa cambia in Consiglio: possibili ricadute operative
La federazione consiliare ha una valenza innanzitutto organizzativa. La maggiore coesione può tradursi in:
- presentazione coordinata di atti (mozioni, ordini del giorno, emendamenti);
- posizioni condivise nelle commissioni e in aula su dossier prioritari;
- tempistiche più snelle nel confronto con gli altri gruppi e con la Giunta.
Per i cittadini, l’effetto potrà misurarsi nella capacità dei consiglieri federati di rendere più leggibile la propria azione su temi locali e nel potenziale incremento di stabilità su singole iniziative. La nota non entra nel merito dei capitoli di policy, ma rivendica una postura orientata alla ricerca di convergenze su questioni ritenute di interesse generale.
I protagonisti
| Gruppo | Consigliere/i |
|---|---|
| Prima Taranto | Francesco Tacente, Adriano Tribbia |
| Fortemente Liberi | Salvatore Brisci |
Gli estensori sottolineano che l’intesa non annulla le singole identità politiche, ma istituisce un coordinamento stabile. Elemento centrale è la scelta di formalizzare uno schema di lavoro comune, già sperimentato nella prassi, e di farne un metodo per la fase che si apre.
Il contesto politico locale
Il richiamo a un clima segnato da contrapposizioni colloca la decisione in una fase che gli stessi consiglieri definiscono complessa per il dibattito cittadino. La federazione viene proposta come strumento per ridurre la frammentazione e valorizzare iniziative condivise. Resta ora da verificare come l’alleanza agirà sui singoli provvedimenti in Consiglio comunale e quale sarà la reazione degli altri gruppi: aspetti che si misureranno con i prossimi passaggi in aula e in commissione, a partire dalle scadenze ordinarie dell’agenda amministrativa.