Decisione del Tar e prossimo passaggio amministrativo
La Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha ordinato un approfondimento istruttorio nella controversia relativa all’elezione del Consiglio provinciale di Catanzaro, rinviando ogni decisione sul merito fino al completamento di tale attività. L’accertamento è stato disposto nel ricorso promosso da Maria Gigliotti contro la Provincia di Catanzaro e nei confronti di Lidia Vescio.
Il Collegio, relatore il consigliere Arturo Levato, ha incaricato il Prefetto di Catanzaro di eseguire la verificazione, con facoltà di delega ad altro funzionario o dirigente dell’ufficio. L’istruttoria dovrà essere svolta in contraddittorio tra le parti e il materiale istruttorio depositato secondo i termini indicati nell’ordinanza.
La contestazione che ha riaperto il caso
Al centro della controversia c’è il verbale di proclamazione degli eletti del 28 marzo 2026. Nel ricorso si sostiene che, nella determinazione della cifra elettorale individuale ponderata, sarebbe intervenuto un errore di attribuzione relativo a Lidia Vescio: secondo l’atto impugnato, alla candidata sarebbe stata riconosciuta una somma pari a 3.692, mentre il ricorrente contesta che la cifra corretta sarebbe di 3.089. Tale discrepanza, per l’attore, avrebbe inciso sull’esito finale dell’assegnazione del seggio.
La scheda al centro della verificazione
La componente determinante dell’accertamento riguarda una specifica scheda verde, riferita ai rappresentanti dei Comuni con popolazione compresa tra 30.001 e 100.000 abitanti. La scheda è indicata come recante un voto per la lista n. 2 “Progressisti per la Provincia di Catanzaro”, con preferenza per “VESCIO”, ma presenta anche una ulteriore scritta “VESCIO” sbarrata e segnata a matita in corrispondenza della lista n. 1 “Provincia moderata”. Proprio la qualificazione di questa scheda tra le valide o le nulle può risultare decisiva per la determinazione finale dei voti ponderati.
- Parte ricorrente: Maria Gigliotti (avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti).
- Resistenti: Provincia di Catanzaro (avv. Pietro Oliverio) e Lidia Vescio (avvocati Paolo Falzea, Andrea Lollo e Giuseppe Pignanelli).
- Autorità incaricata dell’accertamento: Prefetto di Catanzaro (con facoltà di delega).
Termini e fase successiva
Il TAR ha imposto che la verificazione venga completata entro il 10 settembre 2026, con deposito della relazione e della relativa documentazione nei successivi 10 giorni. Solo dopo la conclusione di questo accertamento istruttorio il Tribunale entrerà nel merito della controversia e prenderà una decisione definitiva sulla proclamazione degli eletti.
| Data/termine | Fase |
|---|---|
| 28 marzo 2026 | Verbale di proclamazione degli eletti |
| 10 settembre 2026 | Scadenza per il completamento della verificazione |
| entro 10 giorni dopo | Deposito della relazione e documentazione |
Impatto locale e aspetti procedurali
La decisione del TAR sospende di fatto l’esito definitivo dell’assemblea provinciale sino all’esito della verificazione. Per gli amministratori locali e per i cittadini la disputa interessa la legittimità della rappresentanza e può avere ripercussioni sulle maggioranze e sugli equilibri politici all’interno della Provincia. Il procedimento, essendo amministrativo e tecnico, si concentrerà sull’interpretazione delle regole di validità delle schede e sulla corretta applicazione dei criteri di ponderazione dei voti.
Per le parti coinvolte si profila ora una fase istruttoria di natura tecnica: l’esame della scheda contestata, la valutazione dei segni grafici e la verifica della loro rilevanza ai fini della volontà elettorale espressa dall’elettore. L’esito della relazione prefettizia sarà determinante per il successivo giudizio di merito del TAR.
Che cosa attendersi
Nei prossimi mesi si attendono i documenti e la relazione che dovranno chiarire se la scheda contestata debba essere computata come valida o meno. Fino al deposito di tale documentazione e alla decisione definitiva del Tribunale, la proclamazione degli eletti resta sospesa nella parte interessata dalla contestazione.
La vicenda verrà seguita con attenzione sia dagli ambienti politici locali sia dagli uffici amministrativi della Provincia, che dovranno recepire eventuali conseguenze operative scaturenti dalla decisione del TAR.