Impasse societaria mette a rischio la governance del trasporto pubblico
La governance di TPL Linea, l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico nella provincia di Savona, è entrata in una fase di forte incertezza istituzionale. Il Consiglio di Amministrazione, la cui carica è scaduta lo scorso 30 giugno, non è stato rinnovato: le assemblee dei soci convocate per il 30 giugno e per l'8 luglio non hanno raggiunto l'esito previsto. A seguito di questi rinvii la società è ora in regime di prorogatio per 45 giorni, con la conseguente permanenza degli organi uscenti in pectore fino alla nomina dei nuovi vertici.
I consiglieri provinciali del gruppo Uniti per la Provincia di Savona — Marisa Ghersi, Marco Lima, Rodolfo Mirri e Massimo Niero — hanno depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, chiedendo chiarimenti urgenti sulle procedure adottate per uscire da questa fase di stallo.
“maggiore omogeneità verso la Regione”
Nell'atto interrogativo i firmatari denunciano il prolungato silenzio istituzionale e la mancanza di confronto diretto con i territori e i Comuni soci, mettendo al centro della critica la presunta subordinazione politica delle scelte di nomina. Secondo i consiglieri, il Comune di Savona — che risulta il socio di maggioranza relativa e tra i più puntuali nel versamento dei contributi a sostegno del servizio — sarebbe stato di fatto escluso dalle trattative per i futuri amministratori.
- Scadenza del CdA: 30 giugno
- Assemblee dei soci andate a vuoto: 30 giugno e 8 luglio
- Stato attuale: prorogatio 45 giorni
Nel testo dell'interrogazione viene inoltre messo in discussione il criterio addotto dalla presidenza provinciale per giustificare le scelte: l'esigenza di una maggiore affinità politica con la Regione per assicurarsi un incremento dei finanziamenti regionali. I consiglieri chiedono quali siano i riferimenti statutari o normativi che possano legittimare una valutazione basata su considerazioni politiche nell'individuazione dei membri dell'organo amministrativo di una società pubblica.
L'interrogazione solleva domande pratiche e immediate: quali procedure di concertazione intende attivare la Provincia per superare la prorogatio? Come verrà garantita la partecipazione dei Comuni soci, e in particolare del Comune di Savona, alla scelta dei futuri vertici? Quali garanzie di trasparenza verranno offerte ai cittadini sul mantenimento della qualità e della continuità del servizio di trasporto pubblico locale?
| Data | Evento |
|---|---|
| 30 giugno | Scadenza del Consiglio di Amministrazione |
| 30 giugno | Assemblea dei soci (senza esito) |
| 8 luglio | Seconda assemblea (senza esito) |
| Periodo | Prorogatio di 45 giorni in corso |
Per gli utenti del servizio, l'incertezza amministrativa può tradursi in ritardi nelle decisioni su investimenti, piani di esercizio e rapporti con enti finanziatori. Per i Comuni soci, la contesa politica rischia di complicare il rapporto con la Regione e di ostacolare l'accesso a eventuali risorse aggiuntive destinate al trasporto pubblico locale. La Provincia ora è chiamata a rispondere formalmente alle richieste dei consiglieri depositate in Consiglio, fornendo tempi e modalità per la nomina dei nuovi amministratori e chiarendo le motivazioni alla base delle scelte politiche dichiarate.
Resta aperta la domanda principale per i cittadini: sarà possibile ricondurre velocemente la gestione di TPL Linea a una normalità amministrativa che salvaguardi il servizio e la partecipazione dei territori? Le prossime comunicazioni ufficiali dalla Presidenza provinciale dovranno fornire risposte concrete.
Paolo Astengo
Corrispondente dalla provincia di Savona, We News