Decisione della Commissione e passaggi tecnici
La speranza di vedere lo stadio Lungobisenzio con una capienza di circa 3.000 posti ha ricevuto oggi una battuta d'arresto. La Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha infatti espresso un parere negativo sulla richiesta di ampliamento, al termine delle verifiche effettuate in sede e della valutazione della documentazione fornita.
Nel verbale diffuso dal Comune si segnalano diverse carenze che hanno impedito alla Commissione di pronunciarsi favorevolmente: lacune nelle certificazioni, mancanza di verifiche complete sulla recinzione e assenza di un piano di emergenza organico e aggiornato in un unico documento.
Quali criticità sono emerse
- Necessità di integrare le dotazioni DAE con dispositivi per la defibrillazione pediatrica;
- Mancata presentazione di un piano di emergenza aggiornato e unificato;
- Non completamento della recinzione fissa sul lato dei giardini della stazione centrale;
- Impossibilità di verificare il montaggio e la certificazione della separazione tra tifosi di curva e di tribuna.
Per queste ragioni la Commissione ha stabilito di non poter esprimere parere favorevole all'aumento della capienza a 2.980 spettatori. I lavori sono stati rinviati e sarà programmato un successivo sopralluogo appena arriveranno le integrazioni richieste.
Reazioni in città
Il sindaco ha definito la situazione una doccia fredda per i tifosi ma ha espresso fiducia circa il raggiungimento dell'obiettivo nel breve termine. In una nota il primo cittadino ha detto che "Tifare per il Prato è davvero una sofferenza", pur augurandosi che si arrivi presto al traguardo dei 3.000 posti.
"Tifare per il Prato è davvero una sofferenza – commenta il sindaco Matteo Biffoni – ma sono sicuro che arriveremo entro breve al traguardo di 3.000 posti. E questo è solo il primo step".
Netta la presa di posizione dell'opposizione: Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha definito la situazione del Lungobisenzio «il simbolo di un fallimento», ricordando come lo stadio in passato avesse una capienza molto superiore e sottolineando la gestione attuale come insufficiente.
"C'è una storia che racconta meglio di qualsiasi analisi politica come governa Matteo Biffoni questa città – scrive Zecchi – Si chiama Lungobisenzio, è lo stadio del Prato, ed è nato in un tempo che fu, con una capienza di 15.000 posti".
Impatto pratico per tifosi e società
Per i sostenitori locali la decisione significa la prosecuzione delle limitazioni già in vigore: al momento l'impianto risulta autorizzato per 1.999 spettatori. L'aumento a 2.980, oltre a permettere una più ampia partecipazione alle partite, era visto come il primo passo per una progressiva riqualificazione e rilancio dell'impianto; ora l'obiettivo resta condizionato all'esito delle integrazioni tecniche richieste dalla Commissione.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Capienza attuale autorizzata | 1.999 |
| Capienza richiesta | 2.980 |
| Capienza storica citata | 15.000 |
La Commissione ha indicato chiaramente i punti su cui intervenire. Tra questi, oltre alle dotazioni sanitarie e al piano di emergenza, la completa messa in sicurezza della recinzione e la corretta separazione delle tifoserie, elementi essenziali per ottenere il via libera.
Prossime mosse
Il percorso per ottenere l'aumento della capienza passa ora dalla presentazione delle integrazioni tecniche e dalla programmazione di un nuovo sopralluogo. A dipendenza della tempestività e completezza della documentazione, la situazione potrà evolvere rapidamente oppure restare ferma fino a interventi strutturali più importanti.
Per la città resta aperta la questione del ruolo che lo stadio può avere nel futuro sportivo e sociale di Prato: la partita sulla carta organizzativa e sui tempi delle opere richieste condizionerà l'accesso dei tifosi e la possibilità di ospitare eventi con pubblico più numeroso.