Controversia sul bando dello Stadio Francioni scuote Latina
Si è riacutizzata la polemica sull'affidamento in concessione dello Stadio Comunale «Domenico Francioni» e del Centro Sportivo «Gino Bondioli», con il Latina Calcio 1932 in prima linea nelle critiche alla procedura. La società, già promotrice di importanti risultati sportivi — tra cui la promozione della Primavera in Primavera 2 — ha espresso forte preoccupazione per quelle che definisce «improprie modalità di gestione della procedura di affidamento», sostenendo che il bando contenga elementi tali da mettere «a serio repentaglio il prosieguo del percorso sportivo della società».
Il comunicato del club è intervenuto anche dopo la premiazione della formazione Primavera da parte del Comune, evento a cui la società ha riconosciuto il valore simbolico ma ha giudicato incongruente rispetto alla situazione amministrativa che riguarda le strutture sportive. Il Latina 1932 ha inoltre criticato le dichiarazioni istituzionali sul presunto impegno dell'amministrazione a sostegno dello sport locale, definendole «vuote di contenuto» e frutto di un'«assenza dell'amministrazione negli anni» in materia di sostegno alle società e manutenzione degli impianti, con riferimento in particolare al centro sportivo ex Fulgorcavi.
«La procedura di affidamento in concessione dello Stadio Francioni e del centro sportivo Bondioli… rischiano di porre a serio repentaglio il prosieguo del percorso sportivo della società»
La vicenda ha attirato anche l'attenzione della politica locale. L'ex sindaco e consigliere di opposizione di Latina Bene Comune, Damiano Coletta, insieme al vicepresidente Alessio Ciotti, ha sollecitato l'amministrazione comunale guidata da Matilde Celentano a «ripristinare la trasparenza», definendo il bando un «pasticcio amministrativo» segnato da «ombre, silenzi e zero trasparenza».
Implicazioni per società e territorio
Il nodo centrale riguarda la gestione per i prossimi vent'anni delle strutture: lo stadio e il centro sportivo sono asset strategici non solo per la squadra professionistica ma anche per le attività giovanili e per l'associazionismo sportivo della città. Qualunque incertezza procedurale o contenzioso rischia di produrre effetti concreti sull'utilizzo degli impianti, sugli investimenti delle società e sulla programmazione delle attività sportive.
- Latina Calcio 1932: ha diffuso un comunicato critico e teme per la continuità sportiva.
- Amministrazione comunale: chiamata a chiarire le modalità del bando e a garantire trasparenza.
- Opposizione: Coletta e Ciotti richiedono verifiche e il ripristino di regole chiare.
Al momento non risultano numeri o elementi procedurali ulteriori pubblicati dalla Giunta che possano dissipare i dubbi sollevati dalla società e dall'opposizione. Il richiamo alla trasparenza è il punto di convergenza tra le istanze critiche: si chiede chiarezza sulle fasi della gara, sui criteri di selezione e sui possibili riflessi sulle attività sportive già in corso.
Cosa cambia per i cittadini di Latina
Per i residenti e per chi pratica sport nella provincia, la controversia non è soltanto una disputa fra istituzioni e club: riguarda la disponibilità degli impianti, la possibilità per le squadre giovanili di avere spazi adeguati, e la gestione di un bene pubblico di grande valore sociale. Una procedura contestata può portare ritardi negli interventi, limitazioni d'uso temporanee o ricorsi amministrativi che prolungano l'incertezza.
| Voce | Ruolo |
|---|---|
| Latina Calcio 1932 | Società sportiva che contesta il bando |
| Comune di Latina | Ente promotore della gara per la concessione del Francioni e Bondioli |
| Damiano Coletta e Alessio Ciotti | Opposizione: richiesta di trasparenza |
Nei prossimi giorni si attendono repliche ufficiali dall'amministrazione comunale e possibili richieste di chiarimento formali da parte del club o di altri soggetti interessati. La questione rimane aperta e potrebbe evolvere in sede amministrativa o politica, con ricadute dirette sulla vita sportiva della città.
La vicenda sarà seguita per aggiornamenti e per verificare eventuali atti integrativi o interventi chiarificatori dell'amministrazione comunale.